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    November 14

    .

     
     
    ...Forse questa solitudine
    è l'autobiografia di uno spettatore che
    non sa far altro che guardare gli altri
    ma non sa scrivere nient'altro che di sé..

     
    [ La Crus ]
     
     
    October 17

    NIENTE PIù UGUALE

     
    " Niente è più uguale
      Kay è stata qui
      Kay è stata qui
      Niente più uguale sarà
      mai .. "
                   [ Liga ]
     
     
    Ogni volta che qualcuno è entrato, non è più stato uguale.
    E' incredibile come la presenza di UNA persona nella nostra Vita possa fare la differenza.
    E non parlo di una persona speciale, della persona amata, della persona odiata.
    Quelle fanno più della differenza, fanno una montagna di logaritmi a volte tutt' altro che matematici.
    Cambiano la forma delle cose, altro che geometria.
    Ma io parlo delle persone qualunque, quelle che non sembrano necessarie per vivere e non sembrano motivo di morte per disidratazione post pianto.
    Parlo delle persone.
    Penso che ogni persona che ci sfiora, cambi una piccola parte della nostra percezione del mondo.
    Nella sua diversità, ognuno tocca corde diverse della nostra anima, a volte facendole stridere.
    Qualche volta capita di sentire che invece si accordano a meraviglia, e producono una melodia piena di significati.
    Chissà quante corde ha la nostra anima?
    Chissà se ogni incontro ci ha lasciato una nota, un accordo, una canzone sepolta.
    O se ci ha lasciato solo le parole per scriverla.
    Non potrei essere identica a ciò che sono oggi, se avessi conosciuto una persona in meno.
    Anche nel momento in cui ho deciso che qualcuno poteva essere eliminato, l'ho fatto perchè in me era avvenuto un cambiamento.
    Credo che al mondo si potrebbe fare a meno di tante cose, ma non della gente.
    Vorrei avere solo belle canzoni nel mio fagotto, sulle spalle, solo melodie allegre ed intonate.
    La maggior parte della gente scapperebbe se iniziassi a cantarle.
    Farebbero paura anche al buio, forse. 
    Farebbero ridere anche i sassi per la loro incoerenza.
    Farebbero tristezza ai mendicanti.
    Sentireste il rumore del buio, delle risa spezzate, delle elemosina d' amore.
    Le corde spezzate, smangiucchiate, consumate.
    Chissà quante corde servono per fare un anima?
    Niente è più stato uguale, ogni giorno.
    Il mio viso cambiato nello specchio, il mio cuore scoppiato sotto al vetro.
    Niente è più uguale, quando qualcuno arriva e  se ne va.
    Tieni stretto un braccialetto di legno  da spiaggia.
    Li chiamano acchiappapreghiere, forse è per quello che mi è rimasto.
    L' ho scoperto solo pochi giorni fa.
    Niente è più uguale, quando qualcuno arriva ma devi chiudergli la porta in faccia.
    Se tirano troppo le corde, l' anima si spezza.
    Niente è più uguale, quando qualcuno arriva e  resta.
    Ago e filo, e  corde di un arpa come nuova.
    Melodie dal cuore, melodie del silenzio.
    Niente più uguale sarà.
     
     

    heartbb

    Suoniamo così bene

    insieme.

     

     

     

    October 08

    Occhi Di Perla

     

    appesi

    come lacrime

    senza la montatura

    incastonati

    come pietre dure

    dalla morbida trama


    di gelatina

    liquidi

    corrono verso il mare


    ostriche le palpebre

    socchiuse

    filtrano sale

    dighe

    per fiumi di lacrime

    solcati nel viso

    dagli occhi al sorriso

     

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    October 07

    PLASTICA E CANCRO


    LAVORO IN UFFICIO.
    OGNI GIORNO MI BEVO UN CAFFE'
    O UN TE'
    O UNA CIOCCOLATA
    O DUE
    ALLA MACCHINETTA.

    HO UNA BOTTIGLIA D' ACQUA IN MACCHINA
    SEMPRE
    CHE SI ABBRONZA SOTTO IL SOLE

    FORSE ANCHE VOI AVETE QUESTE ABITUDINI.
    ALLORA è IMPORTANTE SAPERE (E RIFLETTERE, A PRESCINDERE DALLE CONCLUSIONI):


    Bisfenolo A

    Bisfenolo A

    Il bisfenolo A (BPA) è una sostanza chimica usata prevalentemente in associazione con altre sostanze chimiche per produrre plastiche e resine. È usato nella produzione di questi materiali da molti anni. Il BPA è usato nel policarbonato, un tipo di plastica rigida trasparente. Il policarbonato viene utilizzato per produrre recipienti per uso alimentare come le bottiglie per bibite con il sistema del vuoto a rendere, i biberon, le stoviglie di plastica (piatti e tazze) e i recipienti di plastica. Residui di BPA sono presenti anche nelle resine epossidiche usate per produrre pellicole e rivestimenti protettivi per lattine e tini.

    L’uso del BPA nei materiali a contatto con gli alimenti è autorizzato nell’Unione europea ai sensi della Direttiva 2002/72/CE della Commissione del 6 agosto 2002, relativa ai materiali e agli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. È inoltre autorizzato per l’uso a contatto con i prodotti alimentari in altri paesi come Stati Uniti e Giappone.

    Ruolo dell'EFSA e attività in corso
    Nella propria valutazione sul rischio relativa al bisfenolo A pubblicata nel gennaio 2007, l’EFSA ha fissato per questa sostanza una dose giornaliera tollerabile (TDI) di 0,05 milligrammi/chilogrammo di peso corporeo. L’EFSA constatava che l’assunzione da parte di lattanti e bambini era di gran lunga inferiore alla TDI; tuttavia, il parere non indicava esplicitamente se vi erano differenze rilevanti tra i lattanti e gli adulti a livello di eliminazione del bisfenolo A dall’organismo.

    In un parere scientifico pubblicato a luglio 2008, l’ EFSA ha concluso che in seguito all’ esposizione al BPA il corpo umano metabolizza ed elimina questa sostanza rapidamente. Questi risultati confermano che l’esposizione al BPA e’ inferiore ai livelli della dose giornaliera tollerabile di 0,05 milligrammi/chilogrammo di peso corporeo, precedentemente fissati dall'EFSA. I lattanti smaltiscono allo stesso modo i livelli in eccesso rispetto alla TDI. Nella sua valutazione, l’EFSA ha preso in considerazione le piu` recenti informazioni disponibili.
    Domande frequenti

    In che modo questa sostanza si ritrova nella nostra dieta?
    Piccole quantità di BPA possono migrare dalle materie plastiche a base di policarbonato o dai rivestimenti a base di resine epossidiche agli alimenti e alle bevande. Il BPA può inoltre migrare negli alimenti se la plastica o la resina è danneggiata o rotta.

    Perché questi timori nei confronti del BPA?
    Il BPA appartiene a un gruppo di sostanze chimiche potenzialmente in grado di interagire con i sistemi ormonali dell’organismo (ossia che alterano il sistema endocrino). Fin dagli anni 1930 è noto che il BPA è in grado di imitare gli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili. Gli effetti sulla fertilità e la riproduzione nonché sul sistema endocrino (ormonale) sono stati oggetto di numerosi dibattiti scientifici, anche a fronte di segnalazioni di effetti a basse concentrazioni nei roditori.

    Perché l’EFSA ha svolto una nuova revisione del BPA nel 2006?
    Sono stati pubblicati circa 200 articoli scientifici sul BPA dall’epoca dell’ultima revisione, effettuata dal comitato scientifico per l’alimentazione umana della Commissione europea nel 2002. C’era quindi la necessità di riesaminare i dati, compresi questi nuovi studi. La revisione è stata svolta dal gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari, gli aromatizzanti, i coadiuvanti tecnologici e i materiali a contatto con gli alimenti (AFC). Alcuni studi, tra cui uno studio condotto su due generazioni di topi pubblicato nel 2006, hanno fornito agli esperti nuovi dati, che in passato non erano disponibili. Il gruppo AFC ha riesaminato il parere del 2002 sulla scorta di ulteriori prove delle differenze significative tra l’uomo e i roditori, nonché di elementi scientifici più convincenti che riducevano le incertezze sul livello di rischio considerato nel 2002.

    A quali conclusioni è giunto il gruppo di esperti nel 2006?
    Nel suo parere scientifico sul bisfenolo A il gruppo di esperti scientifici AFC ha concluso che, a questo punto, dopo un’approfondita revisione di tutti i dati disponibili, esistono le condizioni idonee per definire una dose giornaliera tollerabile definitiva anziché provvisoria. L’esposizione umana al BPA attraverso la dieta, considerando anche l’esposizione di lattanti e bambini, è di gran lunga inferiore alla nuova TDI.

    Vi sono particolari motivi di apprensione per i lattanti e i bambini?
    Nella sua valutazione del 2006 il gruppo AFC dell’EFSA ha avuto estremo riguardo per i lattanti e i bambini, che appartengono al gruppo con la più alta esposizione dietetica potenziale al BPA in relazione al peso corporeo. Le stime del gruppo di esperti scientifici relative all’apporto sono fondate su calcoli di tipo conservativo (“caso peggiore”). Gli apporti potenziali calcolati per lattanti e bambini sono ritenuti ben inferiori alla TDI. Nell’aprile 2008 il programma nazionale di tossicologia statunitense (NTP) ha concluso in un progetto di rapporto che, agli attuali livello di esposizione, sussistono dei timori in relazione agli effetti neurali e comportamentali nei feti, nei lattanti e nei bambini. Inoltre, alcune relazioni elaborate da Health Canada e Environment Canada hanno suscitato timori su eventuali effetti nocivi su neonati e lattanti e, in particolare, sull’eliminazione della sostanza dall’organismo dei neonati e dei lattanti. Il 19 aprile è iniziato a decorrere in Canada un periodo di consultazione di 60 giorni al fine di determinare se vietare l’importazione, la vendita e la pubblicità dei biberon contenenti bisfenolo A.

    Che cosa sta facendo l’EFSA in relazione ai timori emersi di recente?
    La Commissione europea ha chiesto all’EFSA di procedere ad una valutazione delle differenze esistenti tra i lattanti e gli adulti nell’eliminazione del bisfenolo A dall’organismo, alla luce delle informazioni e dei dati più recenti. In un parere scientifico pubblicato a luglio 2008, l’ EFSA ha concluso che in seguito all’ esposizione al BPA il corpo umano metabolizza ed elimina questa sostanza rapidamente.

    Fino a quale quantità è possibile consumare senza che si producano effetti nocivi?
    Un bambino di tre mesi alimentato con biberon che pesa circa 6 kg dovrebbe consumare più del quadruplo del normale numero di biberon di alimenti per lattanti al giorno prima di raggiungere la TDI.

    Cosa si intende con l’espressione “dose giornaliera tollerabile” (TDI)?
    La TDI è una stima della quantità di una sostanza, espressa in base al peso corporeo, che può essere ingerita ogni giorno per tutta la vita senza rischi apprezzabili.

    Per quale motivo la TDI temporanea è stata sostituita da una TDI definitiva?
    La TDI provvisoria viene proposta ogniqualvolta vi siano incertezze nei dati che possono essere fugate grazie a nuovi studi e quando è noto che una quantità significativa di dati sarà disponibile nel futuro prossimo. Nel caso del BPA, il comitato scientifico sull’alimentazione umana (SCF) aveva stabilito una TDI provvisoria nel 2002, applicando un ulteriore fattore di incertezza 5 volte superiore rispetto al fattore di incertezza di 100 solitamente usato. Questo perché all’epoca mancavano dati completi derivanti da studi sulla riproduzione e lo sviluppo. Grazie ai risultati del nuovo studio condotto su due generazioni di topi, pubblicato nell’ottobre 2006, e ai dati derivanti da altri studi pubblicati negli ultimi 4 anni, si è potuta colmare questa lacuna informativa e il gruppo AFC è stato in grado di stabilire una TDI definitiva di 0,05 milligrammi/kg di peso corporeo utilizzando il normale fattore di incertezza di 100.

    INFORMAZIONE RIPORTATA DAL SITO DELL' EFSA :

    http://www.efsa.eu.int/EFSA/KeyTopics/efsa_locale-1178620753820_BisphenolA.htm

    September 17

    Il Ritratto del Niente in Piena Faccia

     
     
    "La vita concreta è un caos, ma c'è qualcosa di tremendamente logico nell' immaginazione.
    E' l' immaginazione che spinge il rimorso sulle tracce del peccato.
    E' l' immaginazione che fa sopportare a ogni delitto le sue conseguenze deformi.
     
    Nella realtà di ogni giorno i malvagi non vengono puniti, nè i buoni ricompensati:
    il successo premia i forti, il fallimento schiaccia i deboli.
    Nient' altro. "
     
    [O.Wilde - Il Ritratto Di Dorian Gray]
     
     
     
    Quando penso alle persone senza coscienza, penso a Dorian Gray.
    La bellezza, tuttavia, non è di per sè priva di coscienza, nè di fascino, nè di carisma.
    La bellezza è talmente soggettiva che non può essere definita; talvolta è più facile descrivere una persona nella sua bellezza soltanto dopo averla realmente conosciuta.
     
    Quando penso alle persone realiste, penso a Oscar Wilde, attuale e passato.
    La verità, tuttavia, non è mai una sola.
    La realtà ha mille facce, e per ogni faccia due occhi diversi l' uno dall' altro.
    Non esiste persona con due occhi identici.
    E si sceglie sempre con che occhio vedere di più.
     
    L' immaginazione e la realtà.
    La bellezza e la coscienza.
    La Vita e la Morte.
     
    E mi fa pensare, e mi fa sorridere, questo frammento.
    Quanti Dorian Gray!
     
     
     

    Matisse_Viso

     
    [Quanti Dorian Gray!]
     
     
     
    September 11

    Il Fabbricante dei Sogni - MCR

     
    Ho girato in lungo e in largo
    in compagnia del mio violino
    e il vento dei viaggiatori
    mi è rimasto sempre amico.
    Conosco tutti i ponti
    i marciapiedi e le stazioni
    e in ogni posto e in ogni luogo
    ho lasciato una canzone.

    Mi esibisco per i passanti
    per i poveri e i signori
    perché non esiste uomo
    senza musica nel cuore
    e suono per le ragazze
    per le serie e le sfrontate
    perché non esiste donna
    che dica no a una serenata.

    E giro col mio violino
    per le piazze e per le strade
    la gente intorno balla
    e trova il tempo per sognare.

    Ogni sera conto i soldi
    sparsi in fondo al mio cappello
    mi addormento sotto un soffitto
    ricoperto dalle stelle.
    Trovo sempre un pasto caldo
    nei mercati e nelle fiere
    perché dove c'è un violino
    tutti quanti sono allegri .
    Ho incontrato mille donne
    e ogni donna l'ho incantata
    con la storia del vagabondo
    e la saggezza della strada
    i bambini mi fanno festa
    e stanno in fila per sentire
    perché sanno che il musicista
    è un vecchio amico da seguire.

    E giro col mio violino...

    Da molti anni non mi chiedo più
    quale posto è la mia casa
    ho scoperto che la mia casa
    è insieme a me dovunque vada
    cammino senza legami
    ho solo il vento che mi insegue
    e il tempo non mi riguarda
    perché il tempo mi appartiene
     
     
    Non mi è mai capitato di pensare che questo blog fosse la mia Casa.
    L' ho sempre visto come una finestra, quella finestra sul retro dove vedi passare le persone attraverso una tenda di lino consumata, e ti piace chiederti come vivono la loro vita. La diversità delle persone è sempre motivo di curiosità, di desiderio di imparare qualcosa in più, di vedere attraverso le finestre altrui.
    Ho imparato ad amare alcuni vicini di casa.
    E mi chiedo perchè si tende sempre a guardare le persone attraverso una tenda, sul retro, mentre sarebbe più facile aprire la porta...
    E' diventato stancante vedere tutto così filtrato.
    Pulsa il bisogno di condividere delle cose concrete, nel momento in cui la Vita comincia a realizzarsi così concretamente.
    Le cose che ho sempre vissuto nella mia testa iniziano a farsi Grandi per essere contenute.
    Richiedono spazio. E si meritano tempo.
    Voglio assaporare ogni singolo frutto del mio giardino, ora che sta fiorendo.
    Voglio essere ogni giorno una persona migliore, ho il desiderio di migliorarmi.
    Mi piace pensare che ci sono mille cose che voglio imparare, che posso imparare.
    Mi piace pensare che posso vivere la mia Vita con mille facce diverse, e con un cuore solo. Voglio avere tutte quelle facce, per ogni giorno diverso.
    Per la prima volta nella mia Vita mi accorgo che ogni cosa con cui vengo a contatto si materializza come uno stimolo in più, un incentivo a cercare altre risposte che non ho mai considerato.
    E questo mi sembra un dono troppo grande per essere sprecato. Per essere accantonato.
    Domani è un giorno nuovo.
    E per la prima volta dopo tanto tempo mi rendo conto che alzarmi presto la mattina mi fa sentire meglio.
    E che i cambiamenti mi coinvolgono invece di spaventarmi.
    Non ho mai pensato che questa fosse la mia Casa.
    Anche se c'è un bel panorama.
     
     

    finestra_by_erythrosleukos

    [ sul retro le stelle sembrano brillare di più, perchè c'è buio, quando non ci sei tu ]

     

     
    September 08

    ......

     
    Un piccolo strappo
    sulla tela
     
    Cambiare la pelle
    con la stagione
    e i pantaloni sopra ai trampoli
     
    Su ogni scalino
    la saliva
    caduta dagli occhi
    incapaci di parlare
     
    E si cresce anche così,
    coi ricordi giù per le scale
     
    E diventi grande quando le persone se ne vanno
    una ad una
    perchè dicono che è l'ora
    e ti resta in mano un orologio
    pieno di sabbia
    una clessidra con le lancette
    storte
     
    A cercare in una finestra
    quel cielo azzurro
    tra le montagne
    e il fiumicello che correva al centro
     
    In quei quadrettoni azzurri
    ho lasciato una bambina
    correre
    tra folletti e fatine disegnati
    per volare
    tra i ricordi
     
    Di piccoli strappi
    siamo fatti
     
    Nelle ossa un po' di cuciture
    precarie
     
    e muscoli elastici
    pronti a tornare indietro
    per sbatterti nella faccia
     
    Di grandi sogni
    siamo fatti
     
    Tra le pieghe sgualcite
    un cuore
    che danza
     
    Di piccoli strappi
    siamo fatti
     il cuore che rimbalza
    cercando di uscire
     
    Si affaccia al sorriso
    Si affaccia al sorriso
     
    Di piccoli strappi
    siamo fatti
    e tu sei autore
    di quello nel viso
    del Mio Sorriso
     
    E il cuore si affaccia
    Sulla mia faccia
     
    Mi hai segnato
    dove tutti possono vedere
    Mi hai insegnato
    che non tutti possono vedere
    oltre un sorriso
     
    C'è chi voleva strapparmi il cuore
    ma tu no
    Tu Mi Hai Strappato Un Sorriso.
     
     
    DSC00315
     
     Croazia, Agosto 2008
     
     
    [Di piccoli strappi siamo fatti, e tu sei il mio strappo alla regola - .. - disegnato a regola d'arte.]
     
     
     
     
     
     
     
     
    September 07

    Pronto per l'espianto ma il paziente dichiarato morto per arresto cardiaco era vivo

     

    Il fatto risale al febbraio  2008 a Parigi: un 45enne vittima di un infarto per strada viene rianimato in  ambulanza per 10 minuti e consegnato all'ospedale La Pitiè-Salpetriè che lo  considera “morto per arresto cardiaco”, ma continua la rianimazione per  trasformarlo in donatore. L'équipe dell'espianto tarda a venire e i medici  nell'attesa sono costretti a praticare il massaggio cardiaco per un'ora e  mezza, non per salvarlo ma per mantenere l'attività circolatoria elemento  indispensabile per ottenere organi (reni) utili al trapianto. In sala  operatoria il suo cuore riprende a battere autonomamente, il paziente dà segni  di sofferenza: è vivo.

    Quel ritardo è stato provvidenziale, ora parla e  cammina. Ma i medici hanno fretta di procacciare i reni per coloro che sono in  lista d'attesa. Una équipe puntuale lo avrebbe ucciso.

    A lato della falsa “morte cerebrale”dichiarata  d'autorità a cuore battente su persone ventilate, per ottenere organi vivi  pulsanti, si sta diffondendo un nuovo stratagemma sanitario praticato a  tradimento in alcune nazioni: la morte dichiarata in arresto cardiaco precoce  di soli 2/5 minuti. Aprendo a questa ulteriore definizione di morte, i medici  trapiantisti sperano di incrementare il numero di organi disponibili, ma la  comunità medica è divisa su questo modo di procedere.

    “E' palese che le definizioni di morte sono state  distorte per ottenere organi da trapiantare”, dice il prof. Dr. Massimo Bondì  chirurgo e patologo generale “la morte cerebrale non è morte, ma nella  migliore delle ipotesi è prognosi di morte” e aggiunge “la morte cardiaca  precoce dichiarata in 2/5 minuti non è morte perché è una situazione  potenzialmente reversibile, quindi si deve parlare di omissione di soccorso”.  Ciò dimostra che gli organi non sono mai presi dai morti, ma sempre dai vivi o  dai morenti.

    L'aspetto più grave  della “donazione” in arresto cardiaco è la prassi di somministrare farmaci  come anticoagulanti prima o all'atto della rimozione della ventilazione col  solo fine di preservare gli organi durante l'espianto e non a favore del  paziente.

    Sembra inoltre che i medici abbiano dimenticato che  esiste la “morte apparente”, soprattutto negli infartuati, dove il movimento  vermicolare delle fibre muscolari del miocardio garantisce una circolazione  subliminale che manda ossigeno al cervello, per cui il cuore può riprendersi,  se gli si lascia il tempo necessario. Tale movimento non è percepito  dall'elettrocardiogramma (ECG). Sono segnalati circa 1000 casi all'anno di  “morti apparenti” nel registro europeo. Sarebbe interessante verificare se  nelle nazioni che hanno introdotto i programmi sperimentali per l'espianto in  “presunto arresto cardiaco”, i casi di “morte apparente” siano diminuiti.  Sarebbe la prova che i pazienti vengono uccisi dalla fretta di  espiantare.

    In Italia per legge “l'accertamento della morte per  arresto cardiaco può essere effettuato da un medico (anche non cardiologo ndr)  con il rilievo grafico dell'elettrocardiogramma (ECG) protratto per 20 minuti  primi” o dopo 24 ore di semplice osservazione e nel dubbio di “morte  apparente” 48 ore.

    Viene spontanea una domanda: dopo la sospensione  autoritaria della ventilazione su un cosiddetto “morto cerebrale” non  donatore, qual è l'attesa prima di considerarlo morto cardiaco? Dopo 20 minuti  o è subito considerato morto e usato per reni e tessuti? Possiamo veramente escludere che i nostri medici nel chiuso delle sale operatorie non espiantino  i reni subito dopo il presunto arresto cardiaco?

    Abbiamo le prove che l'Italia sta lavorando al  nuovo stratagemma sanitario. L'Italia impara dalla Spagna dove il 30% degli  espianti di reni è fatto con questo trucco, come in USA, Canada, Inghilterra,  Francia. Il dibattito pubblico è stato tacitato ovunque  nell'interesse dell'industria trapiantistica.


    Comitato  medico-scientifico

    Prof. Dr. Massimo  Bondì, L. D. Pat. Chir. e  Prop. Clin.

    Nerina Negrello, Presidente della LEGA  NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI E LA MORTE A CUORE  BATTENTE.

     
    Fonte:
    www.antipredazione.org
    "Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente" Indirizzo: Pass. Canonici Lateranensi, 22 - 24121 Bergamo (ITALIA)
    Tel. 035-219255, Fax 035-235660,  lega.nazionale@antipredazione.org
     

    forbiddenlovebylienosaugc0

     

     


    June 06

    .

     
    Foglio Bianco
     
    Tessuto sottile
    Senza trame a punto croce
    Leggero
    Come vela di una barca
    che da lontano
    osserva i gabbiani passare
    sopra
    ed i pesci passare
    sotto
    galleggiando
    nel mezzo del Potenziale
    dell Infinito
    dell Immenso
    del Pulito
    dell Aperto
    del Lontano
    del Chissà
    del Dove
    del Mentre
     
    e non sente
    altro
    che
    La
    Vita
     
     
     
     
    April 23

    CON-GELATO

     
    "Buongiorno! Cosa desidera?"
    "Gradirei un cono con-gelato"
    [ no sensation, please]
    "Che gusto, Signora?"
    "Un Non-Gusto andrebbe benissimo!"
     
    [ Ho provato il dolce, e ho provato l'amaro
    Ma un Non-Gusto, quello sarebbe più leggero
    per la mia linea ]
     
    "Spiacente,abbiamo perso il Gusto del Non-Gusto. Gradisce altro?"
    "Quello del Ricordo sembra l'unica alternativa ragionevole."
     
    Tic-Tac, scontrino battuto
    [Scriva, scriva per non dimenticare]
     
     
    Ricordo Con-gelato
     
    nell' attesa che bruci meno
     
     
    E il vento soffia,
    e ogni giorno è nuovo a venire
    colmo di risate
    e sbrilluccichini negli occhi
     
    Che stagione è Primavera
    se sotto la pioggia
    certi fiori profumano di più?
     
    [ In attesa del Sole forte
    già spalancate tutte le porte ]
     
    IMG_1793[1]
     
    Ho appeso un cono con-gelato
    alla parete del mio cielo
     
     
     
     
     
     
     
    April 09

    soffio

     
    Che la Vita
    è un soffio
    ce ne accorgiamo
    a candeline spente
     
    Un soffio al cuore
    che fa male
    l' ultimo respiro
    l' emozione
    troppo sentita
     
    Fredda
    resta
    di cera
    la candela.
     
    Soffio
    dopo
    soffio
    soffiamo via
     
    Nel vento.
     
     
    [ e mi piace pensare che restiamo nel vento, e ci respiriamo a pieni polmoni ]
     
     
     
     
    April 03

    Lettera ai Morti

     
    Scrivo una lettera ai Morti
    perchè si prendano cura di te
    Occhi di bambino
    liquidi
    ormai troppo grandi
    su un volto asciutto
    di sole lacrime irrigato
     
    Nelle parole
    imprigiono la tristezza
    per strapparla al mio cuore
    agli occhi feriti
    mentre incrociano i tuoi
    spazi aperti
    senza più confini
    vagano
    fluttuano
    cercando pace.
     
    Scrivo una lettera a voi Morti
    per dirvi che sono stanca
    di vedere la lucidità
    negli occhi
    nella testa
    nel cuore
    di chi sa di doversene andare
     
    e dover fingere che è tutto normale
    che non fa così male
    che non è crudeltà
     
    Datemi una nuvola
    da mettere qua
    sopra il cuscino
    in mezzo ai pensieri
    e ai respiri affannati della paura
    dove possa
    Franco
    appoggiare la mente
    e farla volare lontano
    prima del corpo.
     
    Dategli il violino
    perchè possa suonare
    la melodia allegra
    che ha composto intrecciando
    i fili della sua Vita.
     
    Una nuvola e un violino.
     
    Una nuvola e un violino.
     

     
    E' normale, essere tristi davanti a certe situazioni
     
    perchè
     
    sono certe situazioni, a non essere normali.
     
     
     
    March 28

    La Ballata dell' Amore cieco

     
     
     
    Un uomo onesto, un uomo probo
    tralalalallatralallalero
    s'innamorò perdutamente
    d'una che non lo amava niente.

    Gli disse "Portami domani"
    tralalalallatralallalero
    gli disse "portami domani
    il cuore di tua madre
    per i miei cani".

    Lui dalla madre andò e l'uccise
    tralalalallatralallalero
    dal petto il cuore le strappò
    e dal suo amore ritornò.

    Non era il cuore non era il cuore
    tralalalallatralallalero
    non le bastava quell'orrore
    voleva un'altra prova
    del suo cieco amore.

    Gli disse "Amor, se mi vuoi bene"
    tralalalallatralallalero
    gli disse "Amor se mi vuoi bene
    tagliati dei polsi le quattro vene".

    le vene ai polsi lui si tagliò
    tralalalallatralallalero
    e come il sangue ne sgorgò
    correndo come un pazzo da lei tornò.

    Gli disse lei ridendo forte
    tralalalallatralallalero
    gli disse lei ridendo forte
    "L'ultima tua prova sarà la morte".

    E mentre il sangue lento usciva
    e ormai cambiava il suo colore
    la vanità fredda gioiva
    un uomo s'era ucciso per il suo amore.

    Fuori soffiava dolce il vento
    tralalalallatralallalero
    ma lei fu presa da sgomento
    quando lo vide morir contento.

    Morir contento e innamorato
    quando a lei niente era restato
    non il suo amore, non il suo bene
    ma solo il sangue secco delle sue vene.
     
    [ F. De Andrè ] 
     
     

     
    Ci infiliamo in gabbiette di plastica che ci sembrano di acciaio pesante,
    e pur essendo prive di serratura ci paiono chiuse a tripla mandata.
    Senza cibo, senza aria, senza amore.
    Senza vita.
    Ci facciamo uccidere, così, dietro a piccole sbarre disegnate.
     
    E il giorno in cui ci svegliamo ancora vivi
    ancora belli
    ancora pieni
    ci accorgiamo di quanto vuoto abbiamo lasciato dietro di noi.
     
    Morire un po' per far nascere nuove consapevolezze.
    Alla faccia di chi piange sul sangue secco.
     

     
    TU, SANGUE VIVO.
    NELLE MIE VENE,
    IN MEZZO AL MIO CUORE.
     
    :-)
     
     
     
     

    March 20

    Blowin' in the wind

     
     
    Odore di Niente.
    Lacrime appese ai bordi degli occhi, aggrappate, bagnate, immobili per la paura di cadere.
    Gli occhi chiusi nell' attesa.
    E il Silenzio.
     
    Incapace di restare indifferente a quei singhiozzi, mi allontano.
    Fingo sempre di vedere un po' di meno, di non capire.
    Una briciola di speranza è tutto il pane che passa per la gola.
    E fine del pasto.
     
    Si torna bambini, mentre si acquista la consapevolezza data dagli anni.
    Si torna a guardare la Vita con l'espressione stupita, incredula di chi non se la spiega.
    Così attaccati, così affezionati, così desiderosi e pieni di illusioni.
     
    Non posso più guardare.
    Schegge sugli occhi, si sgretolano poco a poco.
    Fatti di argilla, si sciolgono lasciando i solchi dell' esperienza.
     
    Non ho abbastanza lacrime per piangere quanto dovrei
    ed è sottile il confine con ciò che vorrei
    vorrei volare via, lontano da questo silenzio
    e vorrei lasciarti una mano
    e un paio d'occhi
    perchè non si può morire da soli
    con le lacrime appese al fiato.
     
    Ma l'unica cosa che sono in grado di fare è appoggiare qui, tra le pause della vita, un pezzo di cuore.
    Appoggiarlo qui, incapace di volare.
     
    Odore di Niente,
    Passi del Silenzio.
    Siamo nel Senza-Tempo
    Siamo a Cuore Spento.
     
    [ E sono un Arcobaleno con un colore in più: il grigio. ]
     
     

     

    Blowin' in the wind [Bob Dylan]

    How many roads must a man walk down
    Before you call him a man?
    Yes, 'n' how many seas must a white dove sail
    Before she sleeps in the sand?
    Yes, 'n' how many times must the cannon balls fly
    Before they're forever banned?
    The answer, my friend, is blowin' in the wind,
    The answer is blowin' in the wind.

    How many times must a man look up
    Before he can see the sky?
    Yes, 'n' how many ears must one man have
    Before he can hear people cry?
    Yes, 'n' how many deaths will it take till he knows
    That too many people have died?
    The answer, my friend, is blowin' in the wind,
    The answer is blowin' in the wind.

    How many years can a mountain exist
    Before it's washed to the sea?
    Yes, 'n' how many years can some people exist
    Before they're allowed to be free?
    Yes, 'n' how many times can a man turn his head,
    Pretending he just doesn't see?
    The answer, my friend, is blowin' in the wind,
    The answer is blowin' in the wind.

     
     
     
    March 11

    Altrove [ Morgan ]

    Però, (cosa vuol dire però)
    Mi sveglio col piede sinistro
    Quello giusto

    Forse Già lo sai
    che a volte la follia
    Sembra l'unica via
    Per la felicità

    C'era una volta un ragazzo
    chiamato pazzo
    e diceva sto meglio in un pozzo
    che su un piedistallo

    Oggi indosso
    la giacca dell'anno scorso
    che così mi riconosco
    ed esco

    Dopo i fiori piantati
    quelli raccolti
    quelli regalati
    quelli appassiti

    Ho deciso
    di perdermi nel mondo
    anche se sprofondo
    lascio che le cose
    mi portino altrove
    non importa dove
    non importa dove

    Io, un tempo era semplice
    ma ho sprecato tutta l'energia
    per il ritorno

    Lascio le parole non dette
    e prendo tutta la cosmogonia
    e la butto via
    e mi ci butto anch'io

    Sotto le coperte
    che ci sono le bombe
    è come un brutto sogno
    che diventa realtà

    Ho deciso
    di perdermi nel mondo
    anche se sprofondo

    Applico alla vita
    i puntini di sospensione
    Che nell'incosciente
    non c'è negazione
    un ultimo sguardo commosso all'arredamento
    e chi si è visto, s'è visto

    Svincolarsi dalle convinzioni
    dalle pose e dalle posizioni

    Lascio che le cose
    mi portino altrove
    altrove
    altrove

    Svincolarsi dalle convinzioni
    dalle pose e dalle posizioni

    Svincolarsi dalle convinzioni
    dalle pose e dalle posizioni






    March 05

    Le Cartoline Non Inviate - Ligabue



    se ne andranno i bambini
    che sanno i cartoni animati
    possibili
    come quelli aggrappati
    agli stipiti
    il secondo giorno di scuola

    se ne andranno i bambini
    che sanno tutto in casa
    e quelli che hanno già capito
    e non l'avevano chiesto
    se ne andranno

    non resteranno nemmeno
    quelli più veloci dell'ultimo
    aggiornamento di sistema
    né quelli che proprio
    non possono mangiare
    i meravigliosi piatti
    preparati
    con l'amore preoccupato
    l'amore appostato
    l'amore quasi rassegnato

    gli occhi rasenti terra
    costretti a guardare in alto
    vedere più cielo

    se ne andranno i bambini
    che prendono l'angolo
    per stare al centro

    e quelli che corrono e cadono
    e sotto c'era uno specchio
    ancora tutto da rompere

    non basterà
    l'ipnosi delle cantilene

    se ne andranno eccome
    con le gambe muline
    da dove sono bomber o stelle
    da dove sono tutto
    e l'abito fa il monaco
    casomai

    se ne andranno
    lasciando il lieto fine
    lì dov'è
    cosa volete che facciano
    se non andarsene

    hanno lo zaino pronto
    appena l'ostetrica li ha battuti
    hanno progetti per cui
    non hanno mai fatto domanda
    hanno cattive informazioni

    hanno fretta
    così tanta fretta
    tutta questa fretta
    messagli addosso
    come la maglietta azzurra
    con la prepotenza che basta
    per non rispondere con lo sguardo

    fretta
    di lasciare il posto
    a quelli che vengono dopo
    che già
    non vedono
    l'ora di andarsene

    fretta
    bestemmiata
    già
    al secondo
    o terzo respiro
    dopo che se ne saranno andati
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    Felicità è mangiare polpette svedesi con la panna e i mirtilli all' IKEA. Uscire per comprare un peluche nuovo da mettere in macchina perchè i tanti altri in camera mia si conoscono già e sarebbe un trauma staccarne uno. Felicità è cercare cibo equosolidale esotico per la colazione. E' Felicità , stare con te. Appoggiàti sulla stessa nuvola, a dipingere il cielo del colore che vediamo noi. [ indosso gli occhiali dell' Adulto, quando si deve fare. Ma sono troppo scuri, non si vede così bene come ci raccontano. Se ne vanno i bambini, oltre gli occhiali, e non te ne accorgi perchè hanno le ali.  Occhi del Bambino incollati all viso, e sulla bocca un bel sorriso. ] 

    Basta poco per essere Felici, quando dentro si ha già così Tanto. 

     

     


     
     
    February 27

    La Vita Al Contrario - W. Allen

    "La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
    Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
    Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
    Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio.
    Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
    Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
    Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
    Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
    Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
    Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
    Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
    …E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo."

    [ Woody Allen ]



    Vivi una vita intera
    cercando di mantenere la tua dignità
    con le unghie e con i denti
    aggrappandoti stretto ai valori che reputi tuoi
    per ritrovarti in un letto
    mentre nessuno ti vuole più
    e ti manca l'ossigeno
    e forse anche le parole
    per poter spiegare a qualcuno
    cosa valga davvero di più.
    Arrivato qui
    indignato
    tra la paura di partire
    e la sofferenza di restare
    ti aggrappi ai valori che reputi tuoi

    Che nella vita i calci in culo sono già tanti
    che alla fine sarebbe dignitoso essere salutati
    con una carezza.




    Invece no.
    E parole non ho.

    [ a zio Franco ]



    February 26

    Strega Comanda Colori



    Di tutti i c
    olori.

    Il giallo delle pannocchie rubate ai bordi dei fossi

    Il verde dell'erba profumata appena tagliata

    Il marrone del fango che si appiccica ovunque

    e le cavallette, attaccate al bordo dei jeans,
    a saltellare tra i capelli sui bordi dell'argine

    il bianco di una vecchia automobile piena di valigie

    e il nero lucido delle serpi profumate di dopobarba e fumo
    alcol e storie tutte uguali

    il blu del mare all'alba dalla terrazza, tra carte e occhi chiusi

    il verde degli alberi dalla finestra, gli ulivi carichi e le viti attorcigliate

    il viola della mia stanza, tra mura che narrano mute dei miei pensieri

    e ancora il blu del mare, a fare l'amore con l'azzurro del cielo
    le alghe come piovre a conquistare gli scogli col loro colore di marcio
    attaccate, collose, irriducibili

    il bianco della neve sulle strade di capodanno

    il rosso del vino, nelle cene fatte di salame e maionese

    il verde del silenzio

    il bianco dei sorrisi

    l'arancione delle chiacchierate senza fine

    il giallo della spensieratezza, a ballare tra la folla, in un parco pieno di stelle
    mentre le musica urla al cielo di non cadere
    che qui non c'è posto, e dobbiamo salire
    a vedere da lassù
    di che colore è il mondo.

    Il rosa dei baci

    l'azzurro degli sguardi complici

    l'ocra della sete

    il viola della vanità

    il blu della leggerezza

    il beige del vuoto

    Chiaro O-scuro
    Di qualunque colore
    ovunque

    Ricordo le sere a cantare più forte dei grilli dove la luna non bastava mai
    E come i lupi a ululare nel nero cercando una stella che facesse più luce
    Da qui, i colori sembrano sempre uguali se non guardi oltre la finestra

    Di tutti i
    colori, il mondo.

    E poichè ne ho viste di tutti i colori,
    dev'essere così,
    che ho trovato in te il bianco,
    fusione di ogni contrasto,
    esplosione di luce viva.



    Strega comanda colori: colore Te.








    February 11

    A-MARE

     
    Ho inventato un isola
    piangendo immobile
    su un fazzoletto bagnato
     
    L'Isola del Fazzoletto Bagnato
     
    Ho costruito una barca
    con le ragnatele
    dei sentimenti dimenticati
    intrecciando l'orgoglio
    con il coraggio
    per scappare lontano
     
    La Nave di Saliva di Ragno
     
    Ho trovato una torcia
    lungo la strada
    faro nella nebbia
    fatta di occhi
    finalmente aperti
     
    Era come una Torcia Umana
     
    Bruciava
    E bruciava la strada
    Dietro
    Tutte le tracce
    Cenere
     
    In mezzo al Mare
    Su una palafitta
    a parlare con un delfino
    mentre spunta il sole
    e le sirene cantano
     
    Sorseggio TE
     

    Cup_of_Love__by_MrVeghi

     
    Sorso dopo sorso
    Sorseggio TE
    il Mio Mare.
     
     
    January 28

    MeLoDia DeLL' aSSuRDo

     
    "Ho deciso di morire" - disse lei - "perchè la morte è più facile, richiede la follia di un attimo. La vita richiede di essere folle in ogni momento, e non ti da possibilità di opporti. Se decidi di essere razionale e calcolare ogni tua mossa prima di farla, lei non si accontenta: ti fa progettare un po', e poi distrugge. Perchè alla vita non piace essere ingannata."
    "La morte si accontenta" le rispose.
    "Noi non sappiamo cosa voglia dire essere davvero contenti; appena ci viene strappato un sorriso corriamo a cercare il motivo per cui dovremmo sorridere, e se non va d' accordo con i canoni che ci siamo imposti gli tagliamo le gambe. Cambiamo strada. Abbiamo sempre in testa nuovi traguardi, e non ci accontentiamo di assaporare i buoni frutti che abbiamo trovato: li svendiamo in cambio di sapori nuovi, senza nemmeno conoscere i vecchi."
    Lei sorrise, con un amarezza così dolce che anche lui per un attimo pensò di raggiungerla. "Vorrei essere come la morte: facile, immutabile, coerente, concisa. Vorrei essere di poche parole. Arrivare quando mi pare e portare via ciò che mi appartiene. Non tornare più, scappare lontano dalle lacrime altrui. Non curarmi del male inflitto, delle macerie e delle paure." - e sembrava volare lontano, mentre cantava questa spaventosa melodia dell' Assurdo - "è che non riesco. Non riesco ad andare d' accordo con la vita, non con la mia. Pretende troppo, e non mi da il tempo di capire dove voglio andare davvero. Mette in gioco i miei sentimenti e non approva mai le mie decisioni. E' difficile, è confusa e instabile. E' come una bambina capricciosa che vuole delle risposte a tutte le domande che inventa. Ma io sono stanca. E voglio prendermi una rivincita."
    "E così te ne vuoi andare, dandogliela vinta?" lacrime e perplessità sul suo volto.
    "Farò di più" - iniziò a ridere, e tutto parve improvvisamente uno scherzo, un gioco di carnevale - "la ucciderò."
     
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    Folle è la vita, che ci nutre e ci uccide con la sua stessa follia.
     
    [Imparare a vivere o vivere per imparare?]