faby's profileDESTINAZIONE: ORIZZONTEBlogListsGuestbookMore ![]() | Help |
|
November 14 ....Forse questa solitudine
è l'autobiografia di uno spettatore che non sa far altro che guardare gli altri ma non sa scrivere nient'altro che di sé.. [ La Crus ]
October 17 NIENTE PIù UGUALE" Niente è più uguale
Kay è stata qui
Kay è stata qui
Niente più uguale sarà
mai .. "
[ Liga ]
Ogni volta che qualcuno è entrato, non è più stato uguale.
E' incredibile come la presenza di UNA persona nella nostra Vita possa fare la differenza.
E non parlo di una persona speciale, della persona amata, della persona odiata.
Quelle fanno più della differenza, fanno una montagna di logaritmi a volte tutt' altro che matematici.
Cambiano la forma delle cose, altro che geometria.
Ma io parlo delle persone qualunque, quelle che non sembrano necessarie per vivere e non sembrano motivo di morte per disidratazione post pianto.
Parlo delle persone.
Penso che ogni persona che ci sfiora, cambi una piccola parte della nostra percezione del mondo.
Nella sua diversità, ognuno tocca corde diverse della nostra anima, a volte facendole stridere.
Qualche volta capita di sentire che invece si accordano a meraviglia, e producono una melodia piena di significati.
Chissà quante corde ha la nostra anima?
Chissà se ogni incontro ci ha lasciato una nota, un accordo, una canzone sepolta.
O se ci ha lasciato solo le parole per scriverla.
Non potrei essere identica a ciò che sono oggi, se avessi conosciuto una persona in meno.
Anche nel momento in cui ho deciso che qualcuno poteva essere eliminato, l'ho fatto perchè in me era avvenuto un cambiamento.
Credo che al mondo si potrebbe fare a meno di tante cose, ma non della gente.
Vorrei avere solo belle canzoni nel mio fagotto, sulle spalle, solo melodie allegre ed intonate.
La maggior parte della gente scapperebbe se iniziassi a cantarle.
Farebbero paura anche al buio, forse.
Farebbero ridere anche i sassi per la loro incoerenza.
Farebbero tristezza ai mendicanti.
Sentireste il rumore del buio, delle risa spezzate, delle elemosina d' amore.
Le corde spezzate, smangiucchiate, consumate.
Chissà quante corde servono per fare un anima?
Niente è più stato uguale, ogni giorno.
Il mio viso cambiato nello specchio, il mio cuore scoppiato sotto al vetro.
Niente è più uguale, quando qualcuno arriva e se ne va.
Tieni stretto un braccialetto di legno da spiaggia.
Li chiamano acchiappapreghiere, forse è per quello che mi è rimasto.
L' ho scoperto solo pochi giorni fa.
Niente è più uguale, quando qualcuno arriva ma devi chiudergli la porta in faccia.
Se tirano troppo le corde, l' anima si spezza.
Niente è più uguale, quando qualcuno arriva e resta.
Ago e filo, e corde di un arpa come nuova.
Melodie dal cuore, melodie del silenzio.
Niente più uguale sarà.
Suoniamo così bene insieme.
October 08 Occhi Di PerlaOctober 07 PLASTICA E CANCROLAVORO IN UFFICIO. OGNI GIORNO MI BEVO UN CAFFE' O UN TE' O UNA CIOCCOLATA O DUE ALLA MACCHINETTA. HO UNA BOTTIGLIA D' ACQUA IN MACCHINA SEMPRE CHE SI ABBRONZA SOTTO IL SOLE FORSE ANCHE VOI AVETE QUESTE ABITUDINI. ALLORA è IMPORTANTE SAPERE (E RIFLETTERE, A PRESCINDERE DALLE CONCLUSIONI): Bisfenolo A Il
bisfenolo A (BPA) è una sostanza chimica usata prevalentemente in
associazione con altre sostanze chimiche per produrre plastiche e
resine. È usato nella produzione di questi materiali da molti anni. Il
BPA è usato nel policarbonato, un tipo di plastica rigida trasparente.
Il policarbonato viene utilizzato per produrre recipienti per uso
alimentare come le bottiglie per bibite con il sistema del vuoto a
rendere, i biberon, le stoviglie di plastica (piatti e tazze) e i
recipienti di plastica. Residui di BPA sono presenti anche nelle resine
epossidiche usate per produrre pellicole e rivestimenti protettivi per
lattine e tini. September 17 Il Ritratto del Niente in Piena Faccia"La vita concreta è un caos, ma c'è qualcosa di tremendamente logico nell' immaginazione.
E' l' immaginazione che spinge il rimorso sulle tracce del peccato.
E' l' immaginazione che fa sopportare a ogni delitto le sue conseguenze deformi.
Nella realtà di ogni giorno i malvagi non vengono puniti, nè i buoni ricompensati:
il successo premia i forti, il fallimento schiaccia i deboli.
Nient' altro. "
[O.Wilde - Il Ritratto Di Dorian Gray]
Quando penso alle persone senza coscienza, penso a Dorian Gray.
La bellezza, tuttavia, non è di per sè priva di coscienza, nè di fascino, nè di carisma.
La bellezza è talmente soggettiva che non può essere definita; talvolta è più facile descrivere una persona nella sua bellezza soltanto dopo averla realmente conosciuta.
Quando penso alle persone realiste, penso a Oscar Wilde, attuale e passato.
La verità, tuttavia, non è mai una sola.
La realtà ha mille facce, e per ogni faccia due occhi diversi l' uno dall' altro.
Non esiste persona con due occhi identici.
E si sceglie sempre con che occhio vedere di più.
L' immaginazione e la realtà.
La bellezza e la coscienza.
La Vita e la Morte.
E mi fa pensare, e mi fa sorridere, questo frammento.
Quanti Dorian Gray!
[Quanti Dorian Gray!]
September 11 Il Fabbricante dei Sogni - MCRHo girato in lungo e in largo
in compagnia del mio violino e il vento dei viaggiatori mi è rimasto sempre amico. Conosco tutti i ponti i marciapiedi e le stazioni e in ogni posto e in ogni luogo ho lasciato una canzone. Mi esibisco per i passanti per i poveri e i signori perché non esiste uomo senza musica nel cuore e suono per le ragazze per le serie e le sfrontate perché non esiste donna che dica no a una serenata. E giro col mio violino per le piazze e per le strade la gente intorno balla e trova il tempo per sognare. Ogni sera conto i soldi sparsi in fondo al mio cappello mi addormento sotto un soffitto ricoperto dalle stelle. Trovo sempre un pasto caldo nei mercati e nelle fiere perché dove c'è un violino tutti quanti sono allegri . Ho incontrato mille donne e ogni donna l'ho incantata con la storia del vagabondo e la saggezza della strada i bambini mi fanno festa e stanno in fila per sentire perché sanno che il musicista è un vecchio amico da seguire. E giro col mio violino... Da molti anni non mi chiedo più quale posto è la mia casa ho scoperto che la mia casa è insieme a me dovunque vada cammino senza legami ho solo il vento che mi insegue e il tempo non mi riguarda perché il tempo mi appartiene Non mi è mai capitato di pensare che questo blog fosse la mia Casa.
L' ho sempre visto come una finestra, quella finestra sul retro dove vedi passare le persone attraverso una tenda di lino consumata, e ti piace chiederti come vivono la loro vita. La diversità delle persone è sempre motivo di curiosità, di desiderio di imparare qualcosa in più, di vedere attraverso le finestre altrui.
Ho imparato ad amare alcuni vicini di casa.
E mi chiedo perchè si tende sempre a guardare le persone attraverso una tenda, sul retro, mentre sarebbe più facile aprire la porta...
E' diventato stancante vedere tutto così filtrato.
Pulsa il bisogno di condividere delle cose concrete, nel momento in cui la Vita comincia a realizzarsi così concretamente.
Le cose che ho sempre vissuto nella mia testa iniziano a farsi Grandi per essere contenute.
Richiedono spazio. E si meritano tempo.
Voglio assaporare ogni singolo frutto del mio giardino, ora che sta fiorendo.
Voglio essere ogni giorno una persona migliore, ho il desiderio di migliorarmi. Mi piace pensare che ci sono mille cose che voglio imparare, che posso imparare.
Mi piace pensare che posso vivere la mia Vita con mille facce diverse, e con un cuore solo. Voglio avere tutte quelle facce, per ogni giorno diverso.
Per la prima volta nella mia Vita mi accorgo che ogni cosa con cui vengo a contatto si materializza come uno stimolo in più, un incentivo a cercare altre risposte che non ho mai considerato.
E questo mi sembra un dono troppo grande per essere sprecato. Per essere accantonato.
Domani è un giorno nuovo.
E per la prima volta dopo tanto tempo mi rendo conto che alzarmi presto la mattina mi fa sentire meglio.
E che i cambiamenti mi coinvolgono invece di spaventarmi.
Non ho mai pensato che questa fosse la mia Casa.
Anche se c'è un bel panorama.
[ sul retro le stelle sembrano brillare di più, perchè c'è buio, quando non ci sei tu ]
September 08 ......Un piccolo strappo
sulla tela
Cambiare la pelle
con la stagione
e i pantaloni sopra ai trampoli
Su ogni scalino
la saliva
caduta dagli occhi
incapaci di parlare
E si cresce anche così,
coi ricordi giù per le scale
E diventi grande quando le persone se ne vanno
una ad una
perchè dicono che è l'ora
e ti resta in mano un orologio
pieno di sabbia
una clessidra con le lancette
storte
A cercare in una finestra
quel cielo azzurro
tra le montagne
e il fiumicello che correva al centro
In quei quadrettoni azzurri
ho lasciato una bambina
correre
tra folletti e fatine disegnati
per volare
tra i ricordi
Di piccoli strappi
siamo fatti
Nelle ossa un po' di cuciture
precarie
e muscoli elastici
pronti a tornare indietro
per sbatterti nella faccia
Di grandi sogni
siamo fatti
Tra le pieghe sgualcite
un cuore
che danza
Di piccoli strappi
siamo fatti
il cuore che rimbalza
cercando di uscire
Si affaccia al sorriso
Si affaccia al sorriso
Di piccoli strappi
siamo fatti
e tu sei autore
di quello nel viso
del Mio Sorriso
E il cuore si affaccia
Sulla mia faccia
Mi hai segnato
dove tutti possono vedere
Mi hai insegnato
che non tutti possono vedere
oltre un sorriso
C'è chi voleva strapparmi il cuore
ma tu no
Tu Mi Hai Strappato Un Sorriso.
Croazia, Agosto 2008
[Di piccoli strappi siamo fatti, e tu sei il mio strappo alla regola - .. - disegnato a regola d'arte.]
September 07 Pronto per l'espianto ma il paziente dichiarato morto per arresto cardiaco era vivo
Il fatto risale al febbraio 2008 a Parigi: un 45enne vittima di un infarto per strada viene rianimato in ambulanza per 10 minuti e consegnato all'ospedale La Pitiè-Salpetriè che lo considera “morto per arresto cardiaco”, ma continua la rianimazione per trasformarlo in donatore. L'équipe dell'espianto tarda a venire e i medici nell'attesa sono costretti a praticare il massaggio cardiaco per un'ora e mezza, non per salvarlo ma per mantenere l'attività circolatoria elemento indispensabile per ottenere organi (reni) utili al trapianto. In sala operatoria il suo cuore riprende a battere autonomamente, il paziente dà segni di sofferenza: è vivo. Comitato medico-scientifico Fonte:
www.antipredazione.org "Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente" Indirizzo: Pass. Canonici Lateranensi, 22 - 24121 Bergamo (ITALIA) Tel. 035-219255, Fax 035-235660, lega.nazionale@antipredazione.org
June 06 .Foglio Bianco
Tessuto sottile
Senza trame a punto croce
Leggero
Come vela di una barca
che da lontano
osserva i gabbiani passare
sopra
ed i pesci passare
sotto
galleggiando
nel mezzo del Potenziale
dell Infinito
dell Immenso
del Pulito
dell Aperto
del Lontano
del Chissà
del Dove
del Mentre
e non sente
altro
che
La
Vita
April 23 CON-GELATO"Buongiorno! Cosa desidera?"
"Gradirei un cono con-gelato"
[ no sensation, please]
"Che gusto, Signora?"
"Un Non-Gusto andrebbe benissimo!"
[ Ho provato il dolce, e ho provato l'amaro
Ma un Non-Gusto, quello sarebbe più leggero
per la mia linea ]
"Spiacente,abbiamo perso il Gusto del Non-Gusto. Gradisce altro?"
"Quello del Ricordo sembra l'unica alternativa ragionevole."
Tic-Tac, scontrino battuto
[Scriva, scriva per non dimenticare]
Ricordo Con-gelato
nell' attesa che bruci meno
E il vento soffia,
e ogni giorno è nuovo a venire
colmo di risate
e sbrilluccichini negli occhi
Che stagione è Primavera
se sotto la pioggia
certi fiori profumano di più?
[ In attesa del Sole forte
già spalancate tutte le porte ]
Ho appeso un cono con-gelato
alla parete del mio cielo
April 09 soffioChe la Vita
è un soffio
ce ne accorgiamo
a candeline spente
Un soffio al cuore
che fa male
l' ultimo respiro
l' emozione
troppo sentita
Fredda
resta
di cera
la candela.
Soffio
dopo
soffio
soffiamo via
Nel vento.
[ e mi piace pensare che restiamo nel vento, e ci respiriamo a pieni polmoni ]
April 03 Lettera ai MortiScrivo una lettera ai Morti
perchè si prendano cura di te
Occhi di bambino
liquidi
ormai troppo grandi
su un volto asciutto
di sole lacrime irrigato
Nelle parole
imprigiono la tristezza
per strapparla al mio cuore
agli occhi feriti
mentre incrociano i tuoi
spazi aperti
senza più confini
vagano
fluttuano
cercando pace.
Scrivo una lettera a voi Morti
per dirvi che sono stanca
di vedere la lucidità
negli occhi
nella testa
nel cuore
di chi sa di doversene andare
e dover fingere che è tutto normale
che non fa così male
che non è crudeltà
Datemi una nuvola
da mettere qua
sopra il cuscino
in mezzo ai pensieri
e ai respiri affannati della paura
dove possa
Franco
appoggiare la mente
e farla volare lontano
prima del corpo.
Dategli il violino
perchè possa suonare
la melodia allegra
che ha composto intrecciando
i fili della sua Vita.
Una nuvola e un violino.
Una nuvola e un violino.
E' normale, essere tristi davanti a certe situazioni
perchè
sono certe situazioni, a non essere normali.
March 28 La Ballata dell' Amore ciecoUn uomo onesto, un uomo probo
tralalalallatralallalero s'innamorò perdutamente d'una che non lo amava niente. Gli disse "Portami domani" tralalalallatralallalero gli disse "portami domani il cuore di tua madre per i miei cani". Lui dalla madre andò e l'uccise tralalalallatralallalero dal petto il cuore le strappò e dal suo amore ritornò. Non era il cuore non era il cuore tralalalallatralallalero non le bastava quell'orrore voleva un'altra prova del suo cieco amore. Gli disse "Amor, se mi vuoi bene" tralalalallatralallalero gli disse "Amor se mi vuoi bene tagliati dei polsi le quattro vene". le vene ai polsi lui si tagliò tralalalallatralallalero e come il sangue ne sgorgò correndo come un pazzo da lei tornò. Gli disse lei ridendo forte tralalalallatralallalero gli disse lei ridendo forte "L'ultima tua prova sarà la morte". E mentre il sangue lento usciva e ormai cambiava il suo colore la vanità fredda gioiva un uomo s'era ucciso per il suo amore. Fuori soffiava dolce il vento tralalalallatralallalero ma lei fu presa da sgomento quando lo vide morir contento. Morir contento e innamorato quando a lei niente era restato non il suo amore, non il suo bene ma solo il sangue secco delle sue vene.
Ci infiliamo in gabbiette di plastica che ci sembrano di acciaio pesante,
e pur essendo prive di serratura ci paiono chiuse a tripla mandata.
Senza cibo, senza aria, senza amore.
Senza vita.
Ci facciamo uccidere, così, dietro a piccole sbarre disegnate.
E il giorno in cui ci svegliamo ancora vivi
ancora belli
ancora pieni
ci accorgiamo di quanto vuoto abbiamo lasciato dietro di noi.
Morire un po' per far nascere nuove consapevolezze.
Alla faccia di chi piange sul sangue secco.
TU, SANGUE VIVO.
NELLE MIE VENE,
IN MEZZO AL MIO CUORE.
:-)
March 20 Blowin' in the windOdore di Niente.
Lacrime appese ai bordi degli occhi, aggrappate, bagnate, immobili per la paura di cadere.
Gli occhi chiusi nell' attesa.
E il Silenzio.
Incapace di restare indifferente a quei singhiozzi, mi allontano.
Fingo sempre di vedere un po' di meno, di non capire.
Una briciola di speranza è tutto il pane che passa per la gola.
E fine del pasto.
Si torna bambini, mentre si acquista la consapevolezza data dagli anni.
Si torna a guardare la Vita con l'espressione stupita, incredula di chi non se la spiega.
Così attaccati, così affezionati, così desiderosi e pieni di illusioni.
Non posso più guardare.
Schegge sugli occhi, si sgretolano poco a poco.
Fatti di argilla, si sciolgono lasciando i solchi dell' esperienza.
Non ho abbastanza lacrime per piangere quanto dovrei
ed è sottile il confine con ciò che vorrei
vorrei volare via, lontano da questo silenzio
e vorrei lasciarti una mano
e un paio d'occhi
perchè non si può morire da soli
con le lacrime appese al fiato.
Ma l'unica cosa che sono in grado di fare è appoggiare qui, tra le pause della vita, un pezzo di cuore.
Appoggiarlo qui, incapace di volare.
Odore di Niente,
Passi del Silenzio.
Siamo nel Senza-Tempo
Siamo a Cuore Spento.
[ E sono un Arcobaleno con un colore in più: il grigio. ]
Blowin' in the wind [Bob Dylan]How many roads must a man walk down
|
Felicità è mangiare polpette svedesi con la panna e i mirtilli all' IKEA. Uscire per comprare un peluche nuovo da mettere in macchina perchè i tanti altri in camera mia si conoscono già e sarebbe un trauma staccarne uno. Felicità è cercare cibo equosolidale esotico per la colazione. E' Felicità , stare con te. Appoggiàti sulla stessa nuvola, a dipingere il cielo del colore che vediamo noi. [ indosso gli occhiali dell' Adulto, quando si deve fare. Ma sono troppo scuri, non si vede così bene come ci raccontano. Se ne vanno i bambini, oltre gli occhiali, e non te ne accorgi perchè hanno le ali. Occhi del Bambino incollati all viso, e sulla bocca un bel sorriso. ]
Basta poco per essere Felici, quando dentro si ha già così Tanto.
"La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si
dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che
superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che
vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perchè stai bene, e la
prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al
meglio.
Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico
migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti
regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da
sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di
festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a
studiare.
Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di
obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente
piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli
ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato
con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
…E
alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo."
[ Woody Allen ]
|
|