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    October 17

    NIENTE PIù UGUALE

     
    " Niente è più uguale
      Kay è stata qui
      Kay è stata qui
      Niente più uguale sarà
      mai .. "
                   [ Liga ]
     
     
    Ogni volta che qualcuno è entrato, non è più stato uguale.
    E' incredibile come la presenza di UNA persona nella nostra Vita possa fare la differenza.
    E non parlo di una persona speciale, della persona amata, della persona odiata.
    Quelle fanno più della differenza, fanno una montagna di logaritmi a volte tutt' altro che matematici.
    Cambiano la forma delle cose, altro che geometria.
    Ma io parlo delle persone qualunque, quelle che non sembrano necessarie per vivere e non sembrano motivo di morte per disidratazione post pianto.
    Parlo delle persone.
    Penso che ogni persona che ci sfiora, cambi una piccola parte della nostra percezione del mondo.
    Nella sua diversità, ognuno tocca corde diverse della nostra anima, a volte facendole stridere.
    Qualche volta capita di sentire che invece si accordano a meraviglia, e producono una melodia piena di significati.
    Chissà quante corde ha la nostra anima?
    Chissà se ogni incontro ci ha lasciato una nota, un accordo, una canzone sepolta.
    O se ci ha lasciato solo le parole per scriverla.
    Non potrei essere identica a ciò che sono oggi, se avessi conosciuto una persona in meno.
    Anche nel momento in cui ho deciso che qualcuno poteva essere eliminato, l'ho fatto perchè in me era avvenuto un cambiamento.
    Credo che al mondo si potrebbe fare a meno di tante cose, ma non della gente.
    Vorrei avere solo belle canzoni nel mio fagotto, sulle spalle, solo melodie allegre ed intonate.
    La maggior parte della gente scapperebbe se iniziassi a cantarle.
    Farebbero paura anche al buio, forse. 
    Farebbero ridere anche i sassi per la loro incoerenza.
    Farebbero tristezza ai mendicanti.
    Sentireste il rumore del buio, delle risa spezzate, delle elemosina d' amore.
    Le corde spezzate, smangiucchiate, consumate.
    Chissà quante corde servono per fare un anima?
    Niente è più stato uguale, ogni giorno.
    Il mio viso cambiato nello specchio, il mio cuore scoppiato sotto al vetro.
    Niente è più uguale, quando qualcuno arriva e  se ne va.
    Tieni stretto un braccialetto di legno  da spiaggia.
    Li chiamano acchiappapreghiere, forse è per quello che mi è rimasto.
    L' ho scoperto solo pochi giorni fa.
    Niente è più uguale, quando qualcuno arriva ma devi chiudergli la porta in faccia.
    Se tirano troppo le corde, l' anima si spezza.
    Niente è più uguale, quando qualcuno arriva e  resta.
    Ago e filo, e  corde di un arpa come nuova.
    Melodie dal cuore, melodie del silenzio.
    Niente più uguale sarà.
     
     

    heartbb

    Suoniamo così bene

    insieme.

     

     

     

    October 08

    Occhi Di Perla

     

    appesi

    come lacrime

    senza la montatura

    incastonati

    come pietre dure

    dalla morbida trama


    di gelatina

    liquidi

    corrono verso il mare


    ostriche le palpebre

    socchiuse

    filtrano sale

    dighe

    per fiumi di lacrime

    solcati nel viso

    dagli occhi al sorriso

     

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    September 17

    Il Ritratto del Niente in Piena Faccia

     
     
    "La vita concreta è un caos, ma c'è qualcosa di tremendamente logico nell' immaginazione.
    E' l' immaginazione che spinge il rimorso sulle tracce del peccato.
    E' l' immaginazione che fa sopportare a ogni delitto le sue conseguenze deformi.
     
    Nella realtà di ogni giorno i malvagi non vengono puniti, nè i buoni ricompensati:
    il successo premia i forti, il fallimento schiaccia i deboli.
    Nient' altro. "
     
    [O.Wilde - Il Ritratto Di Dorian Gray]
     
     
     
    Quando penso alle persone senza coscienza, penso a Dorian Gray.
    La bellezza, tuttavia, non è di per sè priva di coscienza, nè di fascino, nè di carisma.
    La bellezza è talmente soggettiva che non può essere definita; talvolta è più facile descrivere una persona nella sua bellezza soltanto dopo averla realmente conosciuta.
     
    Quando penso alle persone realiste, penso a Oscar Wilde, attuale e passato.
    La verità, tuttavia, non è mai una sola.
    La realtà ha mille facce, e per ogni faccia due occhi diversi l' uno dall' altro.
    Non esiste persona con due occhi identici.
    E si sceglie sempre con che occhio vedere di più.
     
    L' immaginazione e la realtà.
    La bellezza e la coscienza.
    La Vita e la Morte.
     
    E mi fa pensare, e mi fa sorridere, questo frammento.
    Quanti Dorian Gray!
     
     
     

    Matisse_Viso

     
    [Quanti Dorian Gray!]
     
     
     
    September 11

    Il Fabbricante dei Sogni - MCR

     
    Ho girato in lungo e in largo
    in compagnia del mio violino
    e il vento dei viaggiatori
    mi è rimasto sempre amico.
    Conosco tutti i ponti
    i marciapiedi e le stazioni
    e in ogni posto e in ogni luogo
    ho lasciato una canzone.

    Mi esibisco per i passanti
    per i poveri e i signori
    perché non esiste uomo
    senza musica nel cuore
    e suono per le ragazze
    per le serie e le sfrontate
    perché non esiste donna
    che dica no a una serenata.

    E giro col mio violino
    per le piazze e per le strade
    la gente intorno balla
    e trova il tempo per sognare.

    Ogni sera conto i soldi
    sparsi in fondo al mio cappello
    mi addormento sotto un soffitto
    ricoperto dalle stelle.
    Trovo sempre un pasto caldo
    nei mercati e nelle fiere
    perché dove c'è un violino
    tutti quanti sono allegri .
    Ho incontrato mille donne
    e ogni donna l'ho incantata
    con la storia del vagabondo
    e la saggezza della strada
    i bambini mi fanno festa
    e stanno in fila per sentire
    perché sanno che il musicista
    è un vecchio amico da seguire.

    E giro col mio violino...

    Da molti anni non mi chiedo più
    quale posto è la mia casa
    ho scoperto che la mia casa
    è insieme a me dovunque vada
    cammino senza legami
    ho solo il vento che mi insegue
    e il tempo non mi riguarda
    perché il tempo mi appartiene
     
     
    Non mi è mai capitato di pensare che questo blog fosse la mia Casa.
    L' ho sempre visto come una finestra, quella finestra sul retro dove vedi passare le persone attraverso una tenda di lino consumata, e ti piace chiederti come vivono la loro vita. La diversità delle persone è sempre motivo di curiosità, di desiderio di imparare qualcosa in più, di vedere attraverso le finestre altrui.
    Ho imparato ad amare alcuni vicini di casa.
    E mi chiedo perchè si tende sempre a guardare le persone attraverso una tenda, sul retro, mentre sarebbe più facile aprire la porta...
    E' diventato stancante vedere tutto così filtrato.
    Pulsa il bisogno di condividere delle cose concrete, nel momento in cui la Vita comincia a realizzarsi così concretamente.
    Le cose che ho sempre vissuto nella mia testa iniziano a farsi Grandi per essere contenute.
    Richiedono spazio. E si meritano tempo.
    Voglio assaporare ogni singolo frutto del mio giardino, ora che sta fiorendo.
    Voglio essere ogni giorno una persona migliore, ho il desiderio di migliorarmi.
    Mi piace pensare che ci sono mille cose che voglio imparare, che posso imparare.
    Mi piace pensare che posso vivere la mia Vita con mille facce diverse, e con un cuore solo. Voglio avere tutte quelle facce, per ogni giorno diverso.
    Per la prima volta nella mia Vita mi accorgo che ogni cosa con cui vengo a contatto si materializza come uno stimolo in più, un incentivo a cercare altre risposte che non ho mai considerato.
    E questo mi sembra un dono troppo grande per essere sprecato. Per essere accantonato.
    Domani è un giorno nuovo.
    E per la prima volta dopo tanto tempo mi rendo conto che alzarmi presto la mattina mi fa sentire meglio.
    E che i cambiamenti mi coinvolgono invece di spaventarmi.
    Non ho mai pensato che questa fosse la mia Casa.
    Anche se c'è un bel panorama.
     
     

    finestra_by_erythrosleukos

    [ sul retro le stelle sembrano brillare di più, perchè c'è buio, quando non ci sei tu ]

     

     
    September 08

    ......

     
    Un piccolo strappo
    sulla tela
     
    Cambiare la pelle
    con la stagione
    e i pantaloni sopra ai trampoli
     
    Su ogni scalino
    la saliva
    caduta dagli occhi
    incapaci di parlare
     
    E si cresce anche così,
    coi ricordi giù per le scale
     
    E diventi grande quando le persone se ne vanno
    una ad una
    perchè dicono che è l'ora
    e ti resta in mano un orologio
    pieno di sabbia
    una clessidra con le lancette
    storte
     
    A cercare in una finestra
    quel cielo azzurro
    tra le montagne
    e il fiumicello che correva al centro
     
    In quei quadrettoni azzurri
    ho lasciato una bambina
    correre
    tra folletti e fatine disegnati
    per volare
    tra i ricordi
     
    Di piccoli strappi
    siamo fatti
     
    Nelle ossa un po' di cuciture
    precarie
     
    e muscoli elastici
    pronti a tornare indietro
    per sbatterti nella faccia
     
    Di grandi sogni
    siamo fatti
     
    Tra le pieghe sgualcite
    un cuore
    che danza
     
    Di piccoli strappi
    siamo fatti
     il cuore che rimbalza
    cercando di uscire
     
    Si affaccia al sorriso
    Si affaccia al sorriso
     
    Di piccoli strappi
    siamo fatti
    e tu sei autore
    di quello nel viso
    del Mio Sorriso
     
    E il cuore si affaccia
    Sulla mia faccia
     
    Mi hai segnato
    dove tutti possono vedere
    Mi hai insegnato
    che non tutti possono vedere
    oltre un sorriso
     
    C'è chi voleva strapparmi il cuore
    ma tu no
    Tu Mi Hai Strappato Un Sorriso.
     
     
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     Croazia, Agosto 2008
     
     
    [Di piccoli strappi siamo fatti, e tu sei il mio strappo alla regola - .. - disegnato a regola d'arte.]
     
     
     
     
     
     
     
     
    June 06

    .

     
    Foglio Bianco
     
    Tessuto sottile
    Senza trame a punto croce
    Leggero
    Come vela di una barca
    che da lontano
    osserva i gabbiani passare
    sopra
    ed i pesci passare
    sotto
    galleggiando
    nel mezzo del Potenziale
    dell Infinito
    dell Immenso
    del Pulito
    dell Aperto
    del Lontano
    del Chissà
    del Dove
    del Mentre
     
    e non sente
    altro
    che
    La
    Vita
     
     
     
     
    April 23

    CON-GELATO

     
    "Buongiorno! Cosa desidera?"
    "Gradirei un cono con-gelato"
    [ no sensation, please]
    "Che gusto, Signora?"
    "Un Non-Gusto andrebbe benissimo!"
     
    [ Ho provato il dolce, e ho provato l'amaro
    Ma un Non-Gusto, quello sarebbe più leggero
    per la mia linea ]
     
    "Spiacente,abbiamo perso il Gusto del Non-Gusto. Gradisce altro?"
    "Quello del Ricordo sembra l'unica alternativa ragionevole."
     
    Tic-Tac, scontrino battuto
    [Scriva, scriva per non dimenticare]
     
     
    Ricordo Con-gelato
     
    nell' attesa che bruci meno
     
     
    E il vento soffia,
    e ogni giorno è nuovo a venire
    colmo di risate
    e sbrilluccichini negli occhi
     
    Che stagione è Primavera
    se sotto la pioggia
    certi fiori profumano di più?
     
    [ In attesa del Sole forte
    già spalancate tutte le porte ]
     
    IMG_1793[1]
     
    Ho appeso un cono con-gelato
    alla parete del mio cielo
     
     
     
     
     
     
     
    April 09

    soffio

     
    Che la Vita
    è un soffio
    ce ne accorgiamo
    a candeline spente
     
    Un soffio al cuore
    che fa male
    l' ultimo respiro
    l' emozione
    troppo sentita
     
    Fredda
    resta
    di cera
    la candela.
     
    Soffio
    dopo
    soffio
    soffiamo via
     
    Nel vento.
     
     
    [ e mi piace pensare che restiamo nel vento, e ci respiriamo a pieni polmoni ]
     
     
     
     
    April 03

    Lettera ai Morti

     
    Scrivo una lettera ai Morti
    perchè si prendano cura di te
    Occhi di bambino
    liquidi
    ormai troppo grandi
    su un volto asciutto
    di sole lacrime irrigato
     
    Nelle parole
    imprigiono la tristezza
    per strapparla al mio cuore
    agli occhi feriti
    mentre incrociano i tuoi
    spazi aperti
    senza più confini
    vagano
    fluttuano
    cercando pace.
     
    Scrivo una lettera a voi Morti
    per dirvi che sono stanca
    di vedere la lucidità
    negli occhi
    nella testa
    nel cuore
    di chi sa di doversene andare
     
    e dover fingere che è tutto normale
    che non fa così male
    che non è crudeltà
     
    Datemi una nuvola
    da mettere qua
    sopra il cuscino
    in mezzo ai pensieri
    e ai respiri affannati della paura
    dove possa
    Franco
    appoggiare la mente
    e farla volare lontano
    prima del corpo.
     
    Dategli il violino
    perchè possa suonare
    la melodia allegra
    che ha composto intrecciando
    i fili della sua Vita.
     
    Una nuvola e un violino.
     
    Una nuvola e un violino.
     

     
    E' normale, essere tristi davanti a certe situazioni
     
    perchè
     
    sono certe situazioni, a non essere normali.
     
     
     
    March 20

    Blowin' in the wind

     
     
    Odore di Niente.
    Lacrime appese ai bordi degli occhi, aggrappate, bagnate, immobili per la paura di cadere.
    Gli occhi chiusi nell' attesa.
    E il Silenzio.
     
    Incapace di restare indifferente a quei singhiozzi, mi allontano.
    Fingo sempre di vedere un po' di meno, di non capire.
    Una briciola di speranza è tutto il pane che passa per la gola.
    E fine del pasto.
     
    Si torna bambini, mentre si acquista la consapevolezza data dagli anni.
    Si torna a guardare la Vita con l'espressione stupita, incredula di chi non se la spiega.
    Così attaccati, così affezionati, così desiderosi e pieni di illusioni.
     
    Non posso più guardare.
    Schegge sugli occhi, si sgretolano poco a poco.
    Fatti di argilla, si sciolgono lasciando i solchi dell' esperienza.
     
    Non ho abbastanza lacrime per piangere quanto dovrei
    ed è sottile il confine con ciò che vorrei
    vorrei volare via, lontano da questo silenzio
    e vorrei lasciarti una mano
    e un paio d'occhi
    perchè non si può morire da soli
    con le lacrime appese al fiato.
     
    Ma l'unica cosa che sono in grado di fare è appoggiare qui, tra le pause della vita, un pezzo di cuore.
    Appoggiarlo qui, incapace di volare.
     
    Odore di Niente,
    Passi del Silenzio.
    Siamo nel Senza-Tempo
    Siamo a Cuore Spento.
     
    [ E sono un Arcobaleno con un colore in più: il grigio. ]
     
     

     

    Blowin' in the wind [Bob Dylan]

    How many roads must a man walk down
    Before you call him a man?
    Yes, 'n' how many seas must a white dove sail
    Before she sleeps in the sand?
    Yes, 'n' how many times must the cannon balls fly
    Before they're forever banned?
    The answer, my friend, is blowin' in the wind,
    The answer is blowin' in the wind.

    How many times must a man look up
    Before he can see the sky?
    Yes, 'n' how many ears must one man have
    Before he can hear people cry?
    Yes, 'n' how many deaths will it take till he knows
    That too many people have died?
    The answer, my friend, is blowin' in the wind,
    The answer is blowin' in the wind.

    How many years can a mountain exist
    Before it's washed to the sea?
    Yes, 'n' how many years can some people exist
    Before they're allowed to be free?
    Yes, 'n' how many times can a man turn his head,
    Pretending he just doesn't see?
    The answer, my friend, is blowin' in the wind,
    The answer is blowin' in the wind.

     
     
     
    March 05

    Le Cartoline Non Inviate - Ligabue



    se ne andranno i bambini
    che sanno i cartoni animati
    possibili
    come quelli aggrappati
    agli stipiti
    il secondo giorno di scuola

    se ne andranno i bambini
    che sanno tutto in casa
    e quelli che hanno già capito
    e non l'avevano chiesto
    se ne andranno

    non resteranno nemmeno
    quelli più veloci dell'ultimo
    aggiornamento di sistema
    né quelli che proprio
    non possono mangiare
    i meravigliosi piatti
    preparati
    con l'amore preoccupato
    l'amore appostato
    l'amore quasi rassegnato

    gli occhi rasenti terra
    costretti a guardare in alto
    vedere più cielo

    se ne andranno i bambini
    che prendono l'angolo
    per stare al centro

    e quelli che corrono e cadono
    e sotto c'era uno specchio
    ancora tutto da rompere

    non basterà
    l'ipnosi delle cantilene

    se ne andranno eccome
    con le gambe muline
    da dove sono bomber o stelle
    da dove sono tutto
    e l'abito fa il monaco
    casomai

    se ne andranno
    lasciando il lieto fine
    lì dov'è
    cosa volete che facciano
    se non andarsene

    hanno lo zaino pronto
    appena l'ostetrica li ha battuti
    hanno progetti per cui
    non hanno mai fatto domanda
    hanno cattive informazioni

    hanno fretta
    così tanta fretta
    tutta questa fretta
    messagli addosso
    come la maglietta azzurra
    con la prepotenza che basta
    per non rispondere con lo sguardo

    fretta
    di lasciare il posto
    a quelli che vengono dopo
    che già
    non vedono
    l'ora di andarsene

    fretta
    bestemmiata
    già
    al secondo
    o terzo respiro
    dopo che se ne saranno andati
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    Felicità è mangiare polpette svedesi con la panna e i mirtilli all' IKEA. Uscire per comprare un peluche nuovo da mettere in macchina perchè i tanti altri in camera mia si conoscono già e sarebbe un trauma staccarne uno. Felicità è cercare cibo equosolidale esotico per la colazione. E' Felicità , stare con te. Appoggiàti sulla stessa nuvola, a dipingere il cielo del colore che vediamo noi. [ indosso gli occhiali dell' Adulto, quando si deve fare. Ma sono troppo scuri, non si vede così bene come ci raccontano. Se ne vanno i bambini, oltre gli occhiali, e non te ne accorgi perchè hanno le ali.  Occhi del Bambino incollati all viso, e sulla bocca un bel sorriso. ] 

    Basta poco per essere Felici, quando dentro si ha già così Tanto. 

     

     


     
     
    February 26

    Strega Comanda Colori



    Di tutti i c
    olori.

    Il giallo delle pannocchie rubate ai bordi dei fossi

    Il verde dell'erba profumata appena tagliata

    Il marrone del fango che si appiccica ovunque

    e le cavallette, attaccate al bordo dei jeans,
    a saltellare tra i capelli sui bordi dell'argine

    il bianco di una vecchia automobile piena di valigie

    e il nero lucido delle serpi profumate di dopobarba e fumo
    alcol e storie tutte uguali

    il blu del mare all'alba dalla terrazza, tra carte e occhi chiusi

    il verde degli alberi dalla finestra, gli ulivi carichi e le viti attorcigliate

    il viola della mia stanza, tra mura che narrano mute dei miei pensieri

    e ancora il blu del mare, a fare l'amore con l'azzurro del cielo
    le alghe come piovre a conquistare gli scogli col loro colore di marcio
    attaccate, collose, irriducibili

    il bianco della neve sulle strade di capodanno

    il rosso del vino, nelle cene fatte di salame e maionese

    il verde del silenzio

    il bianco dei sorrisi

    l'arancione delle chiacchierate senza fine

    il giallo della spensieratezza, a ballare tra la folla, in un parco pieno di stelle
    mentre le musica urla al cielo di non cadere
    che qui non c'è posto, e dobbiamo salire
    a vedere da lassù
    di che colore è il mondo.

    Il rosa dei baci

    l'azzurro degli sguardi complici

    l'ocra della sete

    il viola della vanità

    il blu della leggerezza

    il beige del vuoto

    Chiaro O-scuro
    Di qualunque colore
    ovunque

    Ricordo le sere a cantare più forte dei grilli dove la luna non bastava mai
    E come i lupi a ululare nel nero cercando una stella che facesse più luce
    Da qui, i colori sembrano sempre uguali se non guardi oltre la finestra

    Di tutti i
    colori, il mondo.

    E poichè ne ho viste di tutti i colori,
    dev'essere così,
    che ho trovato in te il bianco,
    fusione di ogni contrasto,
    esplosione di luce viva.



    Strega comanda colori: colore Te.








    February 11

    A-MARE

     
    Ho inventato un isola
    piangendo immobile
    su un fazzoletto bagnato
     
    L'Isola del Fazzoletto Bagnato
     
    Ho costruito una barca
    con le ragnatele
    dei sentimenti dimenticati
    intrecciando l'orgoglio
    con il coraggio
    per scappare lontano
     
    La Nave di Saliva di Ragno
     
    Ho trovato una torcia
    lungo la strada
    faro nella nebbia
    fatta di occhi
    finalmente aperti
     
    Era come una Torcia Umana
     
    Bruciava
    E bruciava la strada
    Dietro
    Tutte le tracce
    Cenere
     
    In mezzo al Mare
    Su una palafitta
    a parlare con un delfino
    mentre spunta il sole
    e le sirene cantano
     
    Sorseggio TE
     

    Cup_of_Love__by_MrVeghi

     
    Sorso dopo sorso
    Sorseggio TE
    il Mio Mare.
     
     
    January 28

    MeLoDia DeLL' aSSuRDo

     
    "Ho deciso di morire" - disse lei - "perchè la morte è più facile, richiede la follia di un attimo. La vita richiede di essere folle in ogni momento, e non ti da possibilità di opporti. Se decidi di essere razionale e calcolare ogni tua mossa prima di farla, lei non si accontenta: ti fa progettare un po', e poi distrugge. Perchè alla vita non piace essere ingannata."
    "La morte si accontenta" le rispose.
    "Noi non sappiamo cosa voglia dire essere davvero contenti; appena ci viene strappato un sorriso corriamo a cercare il motivo per cui dovremmo sorridere, e se non va d' accordo con i canoni che ci siamo imposti gli tagliamo le gambe. Cambiamo strada. Abbiamo sempre in testa nuovi traguardi, e non ci accontentiamo di assaporare i buoni frutti che abbiamo trovato: li svendiamo in cambio di sapori nuovi, senza nemmeno conoscere i vecchi."
    Lei sorrise, con un amarezza così dolce che anche lui per un attimo pensò di raggiungerla. "Vorrei essere come la morte: facile, immutabile, coerente, concisa. Vorrei essere di poche parole. Arrivare quando mi pare e portare via ciò che mi appartiene. Non tornare più, scappare lontano dalle lacrime altrui. Non curarmi del male inflitto, delle macerie e delle paure." - e sembrava volare lontano, mentre cantava questa spaventosa melodia dell' Assurdo - "è che non riesco. Non riesco ad andare d' accordo con la vita, non con la mia. Pretende troppo, e non mi da il tempo di capire dove voglio andare davvero. Mette in gioco i miei sentimenti e non approva mai le mie decisioni. E' difficile, è confusa e instabile. E' come una bambina capricciosa che vuole delle risposte a tutte le domande che inventa. Ma io sono stanca. E voglio prendermi una rivincita."
    "E così te ne vuoi andare, dandogliela vinta?" lacrime e perplessità sul suo volto.
    "Farò di più" - iniziò a ridere, e tutto parve improvvisamente uno scherzo, un gioco di carnevale - "la ucciderò."
     
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    Folle è la vita, che ci nutre e ci uccide con la sua stessa follia.
     
    [Imparare a vivere o vivere per imparare?]
    January 11

    25

     
    La prossima settimana sono 25.
    Un quarto di secolo.
    Una notte mi sono scese le Lacrime Buffe, io le chiamo così.
     
    Ho scoperto che esistono le Lacrime Buffe in quest'anno appena trascorso, quando mi sorprendevo a piangere senza un reale motivo. Chiamiamola nostalgia. Paura. Ansia. Chiamiamolo Bisogno Fisico di buttare fuori i pensieri un po' più strani del solito.
    Prima di allora conoscevo solo le Lacrime Grosse, le Lacrime A Cascata e le Lacrime Asciutte.
    Le Lacrime a Cascata sono quelle che si imparano a conoscere da bambini, quando si piange tanto perchè si pensa di esprimere meglio il proprio dolore: più si piange, e più si soffre. Da bambini siamo davvero ingenui.
    Le Lacrime Grosse sono quelle che mi hanno accompagnato più spesso nella vita, come fedeli compagne pronte ad accorrere in caso di aiuto. Sono le Lacrime della delusione. Quelle che ne basta una per bucare il pavimento nel momento in cui viene raggiunto. Sono quelle che cadono pesanti, col contagocce, intere. Così piene che ti chiedi come possano averle contenute i tuoi occhi. Eppure gli ochi racchiudono verità ben più grandi.
    Le Lacrime Asciutte, invece, le incontri raramente. Le riconosci perchè sai di non avere fisicamente più lacrime, e inizi a piangere con la gola, con lo stomaco, fin ad avere i crampi addominali forti e incontrollabili. Gli occhi non bastano più.
    Le Lacrime Buffe non fanno mai male, al contrario. Servono ad inumidire un po' gli occhi per vedere meglio. Sono come un gavettone sotto il sole cocente di Ferragosto. Ma sono dolci, leggere, innocue. Sono quelle di cui non ti vergogni, come quando ti commuovi e nascono insieme ad un sorriso. Delicate, tiepide, lente, si asciugano mentre scendono sulle guance.
    Mi hanno fatto visita, l' altra notte. Al caldo delle coperte, con te accanto, mi sono sentita catapultata in un'età che non mi appartiene. Non la sensazione di sentirsi vecchia, ma quella di non aver vissuto al meglio gli anni che ho avuto prima.
     
    Si tende troppo spesso a dire " non cambierei nulla di ciò che ho fatto, perchè mi ha portato ad essere la persona che sono". E io mi sono accorta che mi sento più sincera quando ammetto che cambierei molte cose. Cambierei molte scelte, pur restando la stessa persona che sono stata. Mi farei valere di più, combatterei per le mie idee. Smetterei di cercare di spiegare Me a persone che non vogliono capirmi. Mi accanirei meno e manderei a quel paese più spesso. Giustificherei meno, parlerei di più. Mi amerei più profondamente, e non permetterei a nessuno di farmi pensare che non valgo nulla. Farei di più e penserei di meno. Avrei meno vergogna e più faccia tosta. Più coraggio. Meno paura di non riuscire. Voterei per me. Non scapperei davanti alle difficoltà. Farei meno strada ma amplierei maggiormente i miei orizzonti. Coltiverei le amicizie importanti e smetterei di implorare persone che non meritano niente. Non amerei di più, se non me stessa. Non odierei, ma sarei più indifferente, meno vulnerabile. Saprei tagliare la corda in tempo, invece che aggrapparmi ai brandelli. Non giustificherei il mio modo di essere ma solo le mie parole. Non conterei più fino a 1000 prima di decidere, perchè il tempo passa troppo in fretta. Sarei più cordiale con chi non mi ha mai ferito, e più fredda con chi ha cercato di usarmi per scopi che non mi interessano. Leggerei di più, e scriverei meno. Farei delle lunghe telefonate alle persone che non sento da tempo, e eviterei di rimandare gli incontri a oltranza. Farei più sport, ascolterei maggiormente i consigli dei medici per la mia schiena. Sarei più sincera con me stessa, e meno con le persone bugiarde. Vivrei la vita vera, e non quella dell'attesa, delle parole scritte, delle foto guardate. Non starei chiusa in casa a piangere per più di 10 minuti. Non sciuperei un attimo del mio tempo oltre il necessario. Crederei di meno alle parole e più ai fatti. Riderei di più. Giocherei. Farei più chiaccherate amichevoli con me stessa e meno discussioni furiose. Cercherei di essere meno accondiscendente, anche con me stessa. Farei meno foto e più passeggiate. Guarderei meno televisione e più volti nuovi. Mangerei meno schifezze e userei meno il cellulare. Comprerei meno fazzoletti e più libri. Festeggerei di più. Non permetterei più a nessuno di dirmi chi sono e cosa devo fare nella vita. Amerei di più la vita, e non penserei più che la mia sfortuna dipenda solo dagli altri. Dipende da come ti rapporti con gli altri. Da quanto credi in te e da quanto credi in loro. A volte, non dipende da nulla. Ma vorrei che dipendesse in maggior parte da me, per poter riscattare tutto quello che non ho vissuto.
     
    Avrei voluto viverli meglio, quegli anni.
    Avrei potuto viverli di più.
     
    Questo il motivo delle mie Lacrime Buffe.
    La paura che sia tardi per essere ancora Bimbi.
     

    Clock_Eyed_by_Dark1llusion

     
     
    Poi arrivi tu, a dirmi che
    "Noi non abbiamo età, perchè saremo sempre Noi. Io e Te."
    Ed ecco uno dei miei sorrisi buffi, quelli che mi strappi solo tu.
    Sorrido Dentro.
    Dove età non c'è.
     
     
     
    January 02

    2008

     
     
    (H)Anno detto finito.
    (H)Anno detto iniziato.
    (H)Anno amato.
    (H)Anno atteso con pazienza
    acclamato
    desiderato
    (H)Anno immaginato
    sperato
    inventato.
    (H)Anno alle porte
    colori nuovi
    pennelli usati
    ma mai consumati
    (H)Anno
    da vivere
    (H)Anno forse finito
    con le canzoni della mezzanotte
    bottiglie rotte
    gole sciupate
    (H)Anno scoppiato
    a bombe in faccia
    contro la luna
    (H)Anno sperato
    (H)Anno vissuto fino alla morte
    aprendo le porte
    bussando più forte
    giorni lunghi e notti corte
     
    (H)Anno
     
    RICOMINCIATO.
    December 20

    Buon Natale

     
     
    Buon Natale.
    Alle parole che devono ancora essere inventate per spiegare i sentimenti, Buon Natale.
    Buon Natale soprattutto alle persone che non credono (e qui non si parla di religione, ma di vita) e a quelle che non si aspettano nulla sotto l'albero.
    Buon natale a chi un albero non ce l'ha.
    A chi non ha un giardino.
    A chi non ha una casa.
    A chi non si sente a casa mai, perchè non ha ancora trovato un rifugio sicuro.
    A chi fa troppo spesso da rifugio per anime in pena.
    A chi l'anima ce l'ha calpestata.
    A chi non ha più le lacrime, Buon Natale. Perchè il Natale non è fatto per piangere.
    Non ho una particolare simpatia per le feste comandate, ne per quelle del consumismo.
    Ma se Natale può essere davvero come lo vedo io, è una gran bella cosa che esista una festa simile:
    Natale è quel giorno in cui nessuno ti prenderà per pazzo se amerai di più.
    In cui potrai cantare canzoni allegre senza essere additato.
    In cui fare un regalo da 2 € è davvero una manifestazione d'affetto.
    In cui c'è tutta la magia dello scrivere una lettera d'auguri, un pensiero personale per ogni persona che abbia toccato il tuo cuore.
    In cui ci si incontra, per chiedersi come si sta e augurarsi un po' di felicità.
    In cui si mangia tutti insieme attorno a un tavolo, invece di farlo ognuno per suo conto davanti al televisore.
    In cui la vita è come dovrebbe essere sempre.
    Fa un po' tristezza il fatto che sia davvero così solo a Natale.
     
    Buon Natale a chi non ha una famiglia, a chi non ha un amico che davvero valga la pena di essere definito tale.
    Buon Natale a chi non ha mai conosciuto l'Amore, e un Buon Natale ancora più forte a chi l'ha consciuto e non può più viverlo.
    Buon Natale a chi non ha sogni, a chi li aveva e non li ha mai ascoltati a fondo.
    Buon Natale a chi lavora tanto da non accorgersi che è alle porte, da non sentirne il profumo neanche in lontananza.
    Buon Natale a chi non festeggierà nulla, a chi non ha motivi per festeggiare.
    Non si può festeggiare sempre.
    A volte c'è davvero poco per cui essere allegri.
    Per tutte queste persone, ci sarà un Natale prima o poi.
     
     

    mani_mani_mani

     
    Buon Natale, qualunque cosa possa significare per voi.
     
     
    December 15

    iMMaGiNi DeL SiLeNZio

     
     
     
    Labbra aperte per amare
    aperte le orecchie per ascoltare
    il Vuoto
     
    Non c'è spazio per sillabare
    le note del cuore
     
    Senza punteggiatura,
    corrono
    nel Silenzio
     
    Amo
    Questo Silenzio
    che sa essere Diverso da qualunque altro
     
    Come una nota non ancora suonata
    come una canzone immaginata senza voce
    come una coperta che non fa rumore
    come la neve che sembra cadere senza farsi male
    come un fuoco che arde senza scoppiettare
    e mi scalda il cuore.
     
    Amo
    Questo Silenzio
    In silenzio
    Amare
    Te.
     
    December 05

    MeLe

     
     
    Non ce n'è più
    tempo per le mele verdi
    Ai piedi dell' albero
    due sono cadute
    rosse - come sangue denso -
    informi - come i ricordi -
     
    Mele appese ai rami
    vuote svolazzano
    gialle guardano il mondo
    incerte se buttarsi
    mentre muoiono a piccole dosi
     
    Nasce una foglia
    verde - come la speranza -
    che osserva curiosa
    il traffico di andare e venire
    e di farsi mangiare
    senza emettere grido
     
    Non è tempo di andare per campi
    tra foglie rossastre e mele calpestate
    usate dal vento per giocare alla vita
    Non è tempo
    Non è tempo
    Smettete di urlare
    che sotto la neve
    si sta già dormendo.
     
    Mele_by_mitchdes
     
    C' era un tempo in cui c'era tempo.
    Oggi, no.
    Per le mele cadute non c'è più spazio.
    Ho arato un campo incontaminato
    dove non c'è lo spazio e non c'è il tempo.
    C'è solo posto.
    Per ciò che nascerà.
     
    [Tu erba, io fiore.
    Tu mela, a forma di cuore.
    Il mio. ]

     

     


     

    November 30

    SoGNi

     
    Mi sono accorta che quache anno fa ero una persona senza sogni.
    Avevo un armadio pieno di scappatoie, di vie d'uscita. Di salvagenti d'emergenza.
    Sotto le coperte, avevo un sacco a pelo e un passamontagna nuovo con cartellino da spianare.
    Avevo tutte le armi di emergenza, e poche istruzioni d'uso.
    Ma i sogni, quelli no.
     
    I sogni non ti salvano quando hai un pericolo concreto alle spalle: figurarsi se possono rivelarsi materialmente utili quando ne hai uno fisso davanti alla faccia!
    Per loro, proprio non c'era spazio, non c'era tempo.
     
    Avevo libri di giustificazioni possibili ad ogni eventuale problema che non fosse generato direttamente da me ( e del resto, ero diventata una professionista nel non-generare-problemi), e una frase di circostanza pronta da piazzare come tappabuchi nell' attesa di trovare una soluzione all' ennesimo rompicapo.
    Nel mio cervello, solo sbagli e paure: incastrati, manipolati, torturati fino alla follia.
     
    I sogni non avevano spazio lì dentro: non potevano salvaguardarmi dalla pazzia, non potevamo salvarmi la vita: i sogni sono fatti per scappare, ma non sono il mezzo di trasporto. A quello ci devi pensare tu. No, stanca di pensare, stanca di escogitare, esausta di risolvere rompicapi e indovinelli, incapace di prevedere oltre i meccanismi della mente altrui per poter prevenire il male, non avevo la forza di sognare.
     
    Vi voglio raccontare come nasce un sogno.
    Potrei raccontarvi come muore: sarebbe più facile, chiunque si rispecchierebbe.
    Eppure sarebbe inutile: sono sicura che mentre scriverei, un sacco di sogni morirebbero lo stesso. Senza avere le istruzioni per farlo.
    I sogni sono molto più perspicaci di noi: quando bussano e rispondi che non vuoi comprare nulla, non se lo fanno ripetere 2 volte.
    Sono molto orgogliosi. Non si fanno pregare.
    Vanno solo da chi si fida ciecamente di loro.
    Da chi ha tempo da dedicare loro.
    Da chi li difende, perchè loro sono forti, ma fingono di non esserlo per vedere quanto sei disposto a fare per loro.
    Sono un po' come le signorine innamorate. Come i bambini, che crescono felici solo se li rispetti, li proteggi e li fai sentire importanti. Se li ascolti, se dai loro fiducia, se credi quando ti raccontano quelle storie fantastiche e fanno quei disegni pieni di colori per poi raccontarti che hanno disegnato te, che ti senti invece così triste e monocromatica.
    Sono tanti i sogni, litigano in continuazione e si mordono la coda a vicenda: solo quelli veramente forti possono continuare a giocare. E vogliono le armi dei power rangers (oggi potrei dire quelle dei gormiti, dei digimon o di non so chi), le pistole colorate che fanno rumore: gliele devi dare tu le armi ai tuoi bambini, per difendersi nel mondo.
     
    Devi dar loro la consapevolezza della paura
    per prepararli a sfoderare il coraggio: perchè le paure, quelle non si eliminano mai
    ma vanno guardate negli occhi. E se sono più forti fa lo stesso, avranno qualcosa da insegnarci.
    Si impara sempre dal più forte. Non lo si deve voler superare per forza.
    Devi dar loro la voglia di crescere,
    quando crescere significa ampliare i propri orizzonti
    e voler imparare tutto quello che si può, facendone l'esperienza in prima persona,
    perchè non si può vivere delle storie immaginate nella testa.
    Devi dar loro il rispetto per ciò che sono loro
    e per ciò che sono gli altri
    E devi dar loro la Speranza,
    ch'è una grande Amica, e una compagna di battaglia.
    Devi dar loro la forza che hai
    perchè sarà uno scambio a tuo vantaggio:
    sarai tu a sentirti più forte,
    compagna di qualcosa di grande,
    amica di un progetto più grande
    nato da te,
    madre del tuo futuro
    e autrice della tua salvezza.
     
    Vi voglio raccontare come nasce un sogno.
    E non vi racconterò la storia della cicogna, perchè i sogni volano da soli.
     
    Un giorno smisi di avere paura di una situazione che mi sembrava troppo grande. Smisi di avere paura perchè mi ero ormai rassegnata al fatto di non poterla combattere. "Morirò con lei, perchè lei è nella mia testa, e lei deve morire". Smisi di amare, perchè non amavo più la mia vita: vuota, insignificante, fatta di voglia di scappare senza sapere dove. Ogni luogo mi pareva sbagliato, perchè mi avevano convinta che ero io quella sbagliata: non esisteva luogo per me, avrei dovuto ringraziare chi mi faceva rimanere. Ridicolo, ora. Così vero, allora. Chi amerebbe una vita sbagliata? Da qualsiasi punto la guardassi, aveva sempre uno spigolo storto, che non coincideva. E io credevo che fosse quello sbagliato. Solo un giorno mi sono accorta di quanto era bello.
    Un giorno smisi di provare amore, perchè l'amore maltrattato se ne va. Si consuma, si logora, e poi va a seppellirsi in quella buca che qualcuno ha scavato per lui con tanta cura di insulti, minacce, recriminazioni e imposizioni.
    Anche l' amore è più intelligente di noi: sa quand'è ora di cambiare aria. Noi, no. Ci ostiniamo a scavare in quella fossa e a fargli la respirazione artificiale per salvare il salvabile, anche quando il salvabile è pari a zero. "Guarirà, è solo addormentato" - "No, sono morto. Lasciami in pace, ora."
    Ho aperto l'armadio, e ho trovato solo un kit di emergenza. Cerotti, garze sterili, fazzoletti. Ma che farmene? Non avevo ferite aperte, non sague, non lacrime.
    Solo lividi a bruciare sotto la pelle, ed evidenti cicatrici negli organi interni.
    Ho aperto di nuovo l'armadio, in seguito, e ho trovato solo risposte. Ma non servivano: non avevo più le domande, non mi interessava sapere nulla se non che ero Ancora Viva.
    Ero Viva? Cosa ero?
    Non c'erano più i sogni in quell' armadio, dove cercarli? Dove cercarmi? Dove trovarmi?
     
    Vi voglio raccontare come nasce un sogno, ma non ne sono capace.
    Sarebbe come ridurre il tutto a un parto cesareo.
    Trascurando la gravidanza. Trascurando il concepimento. E tutto ciò che porta a quella fusione.
     
    Se sono qui - se mi sono salvata - è perchè quell' armadio aveva un doppiofondo.
     
    Mi ha salvato il coraggio della disperazione, l'amicizia e il dolore di chi non mi riconosceva più.
    Mi ha salvato la bambina che si rifiutava di credere che quello fosse il mondo dei grandi.
    Mi ha salvato la vita che non aspetta che i problemi si risolvano, e procede per la sua strada. Mi ha salvata il mio non voler invecchiare in quel modo.
    Mi ha salvato la verità, mi ha salvato il voler credere che non fosse tutto lì, che qualcosa di meglio doveva esserci.
    Mi ha salvato la disperazione.
     
    Un sogno nasce anche da lì, dalla terra concimata di letame.
    ( e riflettendoci, non è assolutamente poetico ma è davvero molto bello che sia così.)
     
    200480963-001
     
     
    Io ringrazio con tutto il cuore il Mio Giardiniere per l' amorevole cura di questo praticello inside me.